L'ANALISI
16 Febbraio 2026 - 05:10
Maria Vittoria Ceraso
CREMONA - L’attivazione di percorsi specifici per la preparazione al matrimonio e unioni civili per combattere la crisi di questa istituzione. Lo propone Maria Vittoria Ceraso (Oggi per Domani) che nel weekend dedicato agli innamorati ha depositato in Consiglio comunale un ordine del giorno che impegna il Comune «ad avviare, sul modello sperimentato dal Comune di Milano, un corso prematrimoniale laico e gratuito rivolto alle coppie residenti nel territorio comunale di Cremona che intendono celebrare un matrimonio in sede civile e/o costituire un’unione civile ai sensi della legge n. 76/2016, per accompagnare le coppie verso decisioni più consapevoli, approfondendo aspetti giuridici, relazionali e comunicativi della vita matrimoniale».
La ricorrenza di San Valentino si colloca oggi in un contesto demografico e sociale in Italia, ma anche nella nostra città, caratterizzato da una profonda trasformazione della coppia, segnata dal calo dei matrimoni, da un significativo numero delle separazioni e dei divorzi in un contesto di alta instabilità relazionale. Le statistiche del Comune di Cremona evidenziano un calo dei matrimoni che da 304 nel 2001 sono passati a 181 nel 2023. Una diminuzione nettissima (123 in meno, pari al 40%) che peraltro riguarda il solo comparto religioso: i matrimoni religiosi sono infatti scesi da 198 a 55 mentre quelli civili sono saliti da 106 a 121. La crisi del matrimonio è ampiamente riconosciuta come un fenomeno che travalica la sfera privata delle coppie, costituendo un vero e proprio affare di interesse per la società civile e la tenuta del tessuto sociale.
Da qui la proposta: «Ecco perché ritengo particolarmente lungimirante l’iniziativa promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Ordine degli avvocati di Milano e con l’Ordine degli psicologi della Lombardia che, proprio nella ricorrenza della festa degli innamorati, ha lanciato la seconda edizione del corso prematrimoniale laico e gratuito per coloro che si apprestano a contrarre matrimonio o unione civile. Attraverso una serie di incontri con avvocati esperti del Diritto di famiglia, i partecipanti approfondiscono tematiche fondamentali come il regime patrimoniale, la responsabilità genitoriale e gli strumenti di risoluzione delle controversie, al fine di affrontare con maggiore consapevolezza la scelta giuridica. Il corso prevede anche l’intervento di psicologi esperti per affrontare le dinamiche relazionali e la prevenzione e gestione dei conflitti».
«Nei cicli organizzati nel corso del 2025 — prosegue Ceraso — hanno partecipato a Milano circa 900 persone e tenuto conto che sono stati celebrati 2.191 matrimoni e 138 unioni civili, si può stimare che circa una coppia su cinque abbia frequentato il corso. Questi dati dimostrano che è stato intercettato un bisogno reale». A Milano l’iniziativa è nata dalla Rete di Trieste costituita da amministratori cattolici alla quale Ceraso ha recentemente aderito.
«E il fatto che altri comuni, come Firenze e Torino, stiano seguendo questo percorso implementa la creazione di una rete fra amministrazioni locali su temi che possono assumere una dimensione nazionale. Proprio per questo ho deciso di presentare un ordine del giorno per chiedere al Comune di Cremona di attivare la stessa iniziativa offrendo ai futuri coniugi cremonesi un’opportunità preziosa per comprendere a fondo i diritti e i doveri connessi al matrimonio e all’unione civile e strumenti per affrontare con consapevolezza e responsabilità la vita coniugale accompagnando le coppie in un percorso che rafforzi la qualità e la stabilità del loro progetto di vita comune».
«Dare spazio, accanto alle informazioni giuridiche, anche alla dimensione psicologica e relazionale delle coppie non può che contribuire a diffondere maggiore consapevolezza sull’importanza dell’attenzione alla salute mentale, andando oltre pregiudizi e stigma ancora troppo presenti. Si tratta di un’iniziativa innovativa e necessaria. La scelta di sposarsi o unirsi civilmente non è solo una scelta d’amore, ma anche un impegno giuridico».
«Conoscere le tante sfaccettature che accompagnano quella scelta è un atto di responsabilità verso se stessi e verso l’altra persona: un gesto di consapevolezza che tutela la relazione e contribuisce a costruire una comunità più libera e informata. Allo stesso tempo, credo sia importante cogliere il messaggio lanciato da un’istituzione così importante come il Comune di Milano che parla di responsabilità nell’accompagnamento delle giovani coppie, sottolineando come il valore sociale di una scelta privata come il matrimonio investe anche la sfera pubblica».
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