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LA SICUREZZA DEL TERRITORIO

Chiamate al 112: 6mila in meno nel 2025

Ma i numeri della provincia restano alti con 345 contatti al giorno. Il 40% sono falsi allarmi

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

12 Febbraio 2026 - 19:41

Chiamate al 112: 6mila in meno nel 2025

CREMONA - Sono state 125.803 le chiamate al Numero unico di emergenza 112 registrate in tutta la provincia durante il 2025. In media quasi 345 al giorno.

Dopo il fondamentale 'filtro' effettuato dalla Centrale unica di risposta (Cur) di Brescia, 74.439 sono state smistate nel seguente modo: 25.265 indirizzate all’Arma dei carabinieri, 7.935 alla Polizia di Stato, 4.324 ai Vigili del fuoco e infine per 36.915 casi si trattava di emergenza di tipo sanitario.

Balza all’occhio lo scarto fra il totale delle chiamate e quelle effettivamente smistate: circa il 40% di quanti hanno composto il 112, in realtà, non aveva alcuna emergenza da segnalare. Banali errori, per lo più. E a balzare all’occhio è anche la differenza fra le chiamate cremonesi al Nue 112 del 2024 (132.456) e quelle di un anno fa: 6.653 in meno.

Il dettagliato report è arrivato da Regione Lombardia in occasione del 112 Day. Complessivamente, suL suolo lombardo, dal 2010 ad oggi le Cur del 112 hanno gestito oltre 60 milioni di chiamate. Un dato che fotografa l’importanza e la solidità di un sistema che, ogni giorno, garantisce una risposta tempestiva e appropriata ai cittadini: «Il Nue 112 non è solo un numero, ma un servizio essenziale che salva vite ogni giorno» – sottolinea l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La Lombardia è stata la prima Regione in Italia a sperimentare e implementare questo modello, oggi riconosciuto come esempio di eccellenza a livello nazionale e internazionale. L’unificazione del sistema ha permesso di superare le differenze territoriali e di garantire ai cittadini una risposta omogenea, basata su professionalità, competenza e spirito di squadra.

Massimo Lombardo, direttore generale dell’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu), aggiunge che «solo nel 2025 le chiamate gestite dalle nostre centrali sono state quasi 5 milioni». Ma come funziona il numero unico? «In pochi secondi la chiamata viene geolocalizzata», spiega, valutata e trasferita alla centrale competente, evitando sovraccarichi al sistema dell’emergenza. Un servizio attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, che richiede personale qualificato, tecnologia avanzata e un costante investimento in formazione.

Il responsabile regionale del Nue 112 è Fabrizio Canevari, mentre a livello cremonese il responsabile dell’articolazione aziendale territoriale dell’Areu di Cremona è Ugo Rizzi, anestesista rianimatore (nella foto sotto).

rizzi

Proprio quest’ultimo spiega che il calo di chiamate al 112 registrato quest’anno nella nostra provincia rientra nelle normali fluttuazioni. Anche il divario fra telefonate ricevute e telefonate effettivamente smistate è standard ed è «un’ulteriore prova dell’importanza dei Cur, che permettono di fare arrivare alle varie centrali operative solo le chiamate che sono davvero d’emergenza, filtrando quelle fatte per sbaglio». Le tre Cur lombarde (Milano, Varese e Brescia) intercettano infatti le telefonate inappropriate evitando sovraccarichi per i servizi di soccorso: sulle 4.895.080 chiamate dell’anno scorso, ne sono state inoltrate agli enti di competenza solo 2.356.283. Meno della metà.

Le Cur inoltre possono localizzare con precisione chi chiama, anche tramite l’app Where Are U che ad oggi conta 3.350.474 registrazioni. Infine, offrono supporto multilingua e canali accessibili, come la chat per persone sorde. Tempo medio di risposta alle chiamate: 5 secondi.

Ma qual è il mese in cui si registrano più emergenze? A Cremona è stato dicembre per quanto riguarda le richieste di soccorso sanitario (3.630), mentre il record di chiamate girate all’Arma dei carabinieri è stato nel mese di giugno (2.525). Sempre a giugno 2025 è stato registrato il maggior numero di chiamate girate ai Vigili del fuoco (580) e alla Polizia di Stato (765). Il mese più tranquillo sembra essere stato quello di febbraio, ma va precisato che il dato è indubbiamente falsato dal minor numero di giorni.

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