Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

SANITÀ

Il medico lascia, l’allarme dei sindaci

Scandolara Ripa d’Oglio e Grontardo rischiano di restare senza servizio: l’appello e i timori. I pazienti sarebbero costretti ad andare alla Casa di Comunità di Cremona: Asst già al lavoro

Antonella Bodini

Email:

redazione@laprovinciacr.it

12 Febbraio 2026 - 17:00

Il medico lascia, l’allarme dei sindaci

Mattia Federici e Santo Sparacino

SCANDOLARA RIPA D'OGLIO - La carenza di medici di base torna ad impattare sui Comuni: stavolta potrebbe colpire Scandolara Ripa d’Oglio e Grontardo. A lanciare l’allarme e ad esprimere grande preoccupazione è il sindaco di Scandolara Ripa d’Oglio, Mattia Federici, che sta costantemente tenendo informata la cittadinanza: Rossana Demuro, dottoressa incaricata dall’Asst quale medico di Medicina generale negli ambulatori di Scandolara Ripa d’Oglio e Grontardo, che aveva preso servizio lo scorso primo dicembre in sostituzione della dottoressa Miriam Gheza, ha rinunciato all’incarico.

«E se l’azienda non trova un nuovo medico il servizio potrebbe venire meno. Premettendo che Asst si è attivata già da tempo per la ricerca di un nuovo medico disponibile – continua Federici — nel corso delle interlocuzioni tra il Comune e Asst è emerso che tra i fattori che hanno inciso sulla decisione della dottoressa, pur non rappresentando l’unica motivazione, ci sono anche alcune difficoltà relazionali riscontrate nell’attività quotidiana, che hanno certamente contribuito a rendere più complesso il proseguimento dell’incarico. Ad oggi, nonostante gli sforzi messi in campo, non è stato ancora possibile individuare un medico, considerando inoltre che il contesto generale di carenza non aiuta e quindi rende più difficile, rispetto al passato, trovare professionisti disponibili».

E a rischio torna un servizio di riferimento delle piccole comunità e soprattutto dei cittadini, abituati ad una figura di fiducia e di continuità assistenziale. «È ovvio che i tempi sono cambiati e che la problematica è complessa. Il clima professionale e relazionale del territorio è oggi un elemento che i medici, soprattutto quelli più giovani, tengono in considerazione e che può influenzare la loro scelta di accettare o meno un incarico nei nostri paesi. Un clima sereno è fondamentale per la tutela dei professionisti sanitari e per la continuità dei servizi e per questo è importante la collaborazione di tutti».

Asst ha già prospettato con rammarico che qualora la situazione non dovesse trovare una soluzione, gli assistiti di Scandolara Ripa d’Oglio e Grontardo dovrebbero rivolgersi alla Casa di Comunità di Cremona, con la conseguente perdita del presidio medico sul territorio.

«Al momento è solo un’ipotesi e i vertici stanno facendo il possibile per trovare un sostituto, ma non posso che esprimere grande preoccupazione per questa eventualità. Se si dovesse arrivare a questo risultato, ci sarebbero notevoli difficoltà per tutti, in particolare per le persone anziane e per i più fragili, sia in termini di spostamenti, sia per la mancanza di una figura di riferimento sul territorio. Auspico davvero la situazione possa evolversi in modo positivo». Anche il primo cittadino di Grontardo, Santo Sparacino, spera che Asst possa trovare al più presto una soluzione: «So che l’azienda sta facendo il possibile, il tema è complesso e delicato».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400