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TERRITORIO PROTAGONISTA

Le fondazioni cremonesi protagoniste a Bruxelles: nasce un network europeo

Germani, Vismara-De Petri e Benefattori Cremaschi al confronto con la Commissione europea su finanziamenti, carenza di personale e sviluppo di reti territoriali

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

09 Febbraio 2026 - 17:11

Le fondazioni cremonesi protagoniste a Bruxelles: nasce un network europeo

Germani e Benefattori, sotto Vismara-De Petri

CINGIA DE' BOTTI - Un altro importante traguardo per la Fondazione Germani di Cingia de’ Botti, che insieme a Fondazione Carlo Vismara-Giovanni De Petri di San Bassano e Fondazione Benefattori Cremaschi di Crema è fra i protagonisti del nuovo network del sistema socio-sanitario italiano: le tre importanti realtà del territorio, infatti, sono state parte di una delegazione di Rsa, Asp e fondazioni italiane che ha partecipato a un confronto con i funzionari della Commissione europea, a Bruxelles.

Al centro temi quali finanziamenti, normative e sfide del settore come crescente carenza di personale qualificato, necessità di rafforzare l’assistenza domiciliare e importanza di un confronto tra chi opera sul campo e le istituzioni. Dal summit, organizzato dall’europarlamentare Dario Nardella, è emersa l’importanza della sinergia anche per accedere a fondi europei.

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A rappresentare il Germani è stato il presidente Enrico Marsella: «Da oltre un anno Fondazione Germani partecipa attivamente a network impegnati sul fronte europeo con progetti di ricerca e innovazione tecnologica. L’Ue non è solo un’istituzione politica: è una comunità di valori, che pone al centro la dignità della persona, il diritto alla salute e l’inclusione, valori che coincidono con la missione della nostra fondazione. Grazie all’Europa il socio-sanitario può contare su preziose opportunità, come i finanziamenti strategici, gli investimenti in formazione del personale, l’innovazione e la digitalizzazione, lo sviluppo di servizi territoriali integrati sempre più vicini ai bisogni reali delle persone».

Marco Milesi, direttore generale del Vismara-De Petri, aggiunge: «La costituzione di un network interregionale di 30 strutture provenienti dalle regioni del centro e del nord Italia è un primo e rilevante passo per il settore socio-sanitario italiano in Europa. Far conoscere l’esperienza, la conoscenza e il modello italiano di assistenza ad anziani, non autosufficienti e disabili è un elemento distintivo che porterà valore e riconoscimenti anche al nostro personale socio-assistenziale».

Infine Marika Miglioranza, direttrice amministrativa della Fondazione Benefattori Cremaschi, sottolinea come il confronto con le istituzioni europee sia un passaggio essenziale «per rafforzare il ruolo dell’assistenza a lungo termine», ribadendo «il valore strategico della rete territoriale e la necessità di un dialogo stabile a livello europeo per affrontare criticità strutturali come la carenza di personale, lo sviluppo di servizi innovativi e l’integrazione dei percorsi di cura».

Nardella si è impegnato a costituire un tavolo permanente tra gli enti socio-sanitari e le istituzioni europee. Prossimo appuntamento a Roma, alla sede del Parlamento europeo.

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