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Occupazione: Lombardia da primato

Con la misura Garanzia Occupabilità dei Lavoratori hanno trovato un posto in 150mila

La Provincia Redazione

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09 Febbraio 2026 - 15:51

Occupazione: Lombardia da primato

L’assessore Simona Tironi, il ministro Marina Calderone e il governatore Attilio Fontana

CREMONA - Raggiunto e superato con ben sei mesi in anticipo, dalla Regione Lombardia, il target prefissato degli obiettivi della misura nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL). Oltre 290.000 persone hanno avviato un percorso GOL, più di 150.000 hanno trovato un’occupazione. I tempi di attesa per il primo servizio si sono ridotti a meno di dieci giorni. La distribuzione per annualità evidenzia un andamento della misura in crescita costante: nel 2022 14.870 soggetti, nel 2023 65.502 soggetti, nel 2024 92.584 soggetti e nel 2025 116.611 soggetti. Un bilancio positivo al punto che i livelli di eccellenza toccati dalla Lombardia costituiscono un elemento di traino per le altre regioni non ancora in linea con gli obiettivi prefissati.

Questi i temi al centro della conferenza stampa che si è svolta ieri a Palazzo Lombardia e alla quale sono intervenuti il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, il governatore della Regione, Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi e il direttore generale Politiche Attive del Ministero del Lavoro, Massimo Temussi.

«In questi tre anni il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha guidato un cambio di passo decisivo per l’attuazione del Programma GOL, trasformandolo in uno strumento integrato con le esigenze espresse dal mondo del lavoro e accelerando la formazione delle competenze digitali, su cui l’Italia era molto sotto la media europea. Le riforme introdotte alla struttura del programma, a partire da un costante e reale coordinamento con le regioni a cui è affidata la formazione dalla nostra Costituzione fino alla creazione di progetti come EDO – Educazione Digitale per l’Occupazione, hanno reso più forte il legame tra politiche attive e politiche passive del lavoro, superando la logica dell’assistenza e puntando sull’attivazione, sulla formazione e sull’inclusione lavorativa. In questo modo, il Programma GOL ha permesso ad oltre 1,7 milioni di persone di entrare o rientrare nel mercato del lavoro, contribuendo a portare il tasso di disoccupazione ai minimi storici per il nostro Paese (5,6% a dicembre 2025 secondo gli ultimi dati Istat). Quando Stato e Regioni lavorano insieme - ha concluso - il Paese cresce in modo più coeso, inclusivo e competitivo».

«La Lombardia – ha sottolineato il presidente Fontana – si conferma modello virtuoso nell’attuazione delle politiche per il lavoro e per la formazione. I risultati di eccellenza raggiunti su scala nazionale sono sotto gli occhi di tutti: voglio evidenziare che i dati indicano un significativo incremento della partecipazione femminile, testimoniano lo sforzo di digitalizzazione dei processi per una maggiore tempestività delle risposte e dimostrano anche in questo caso come la collaborazione tra pubblico e privato sia stata la premessa per garantire tempestività nelle risposte ai cittadini offrendo una efficace personalizzazione dei percorsi di riqualificazione. La strutturazione di Centri per l’Impiego come primo ‘filtro’ e punto di accesso da parte chi è inoccupato, disoccupato o ha perso il posto di lavoro – continua Fontana – in Lombardia ha poi avuto come passo ulteriore il determinante contributo della rete degli operatori accreditati come supporto specialistico e per una formazione mirata».

Il programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori è una delle principali misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per migliorare le politiche attive del lavoro e la formazione. Grazie alle risorse investite, ha contribuito a rendere i servizi per l’impiego più efficienti e il mercato del lavoro più inclusivo. Uno degli aspetti più importanti del programma è stato il focus sui risultati concreti: non solo attività, ma obiettivi misurabili, come il numero di persone prese in carico, formate e accompagnate verso il lavoro.

«Precisiamo subito che i soggetti formati da Regione Lombardia corrispondono al 20 % dell’obiettivo nazionale - ha spiegato l’assessore Tironi - Su una platea di più di 290.000 soggetti che hanno attivato un percorso GOL, più di 150.000 hanno avviato uno o più percorsi lavorativi, mentre più di 113.000 persone hanno completato con successo percorsi formativi, in prevalenza in questi settori: servizi, turismo, trasporti e logistica. Il Ministero del Lavoro ci aveva assegnato obiettivi altamente sfidanti da raggiungere entro il 30 giugno 2026 e noi li abbiamo già abbondantemente superati con 6 mesi di anticipo. Ricordo che il programma GOL – ha chiarito l’assessore Tironi – è stato progettato sulla base dei positivi esiti della Dote Unica Lavoro della Regione Lombardia poi preso a modello da altre Regioni e quindi diventato punto di riferimento per la misura nazionale ‘Garanzia Giovani’. Il ministro Calderone ci ha chiesto di proseguire e, anzi, grazie alle nostre performances – ha continuato – possiamo contribuire, a livello nazionale, al raggiungimento dei target non ancora raggiunti da altre regioni. Noi guardiamo già avanti: lo scenario che stiamo definendo prevede l’inclusione degli Enti del Terzo Settore per la gestione dei soggetti più distanti dal mondo del lavoro, favorendo la creazione di reti stabili per la presa in carico dei cittadini e l’introduzione di ‘work coach’ che accompagni l’utente in tutto il suo percorso di reinserimento lavorativo».

L’assessore Tironi ha anche preannunciato l’utilizzo di un sistema di rating per gli Enti formatori e di customer satisfaction per chi utilizzerà i programmi GOL.

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