L'ANALISI
07 Febbraio 2026 - 10:49
CASTELVETRO PIACENTINO - Cremona e Piacenza dicono addio ad un uomo lungimirante, capostipite di un’azienda arrivata alla terza generazione: a 87 anni se ne è andato Mario Perini, fondatore dell'omonimo negozio di arredamento di Mezzano Chitantolo. La sua storia professionale è iniziata quando aveva solo 18 anni e a Cremona, città di origine, si è affiancato al padre nella falegnameria di famiglia.
Dalla passione per il legno e dall'innata creatività nel 1968, dall'altra parte del fiume Po, è iniziata la storia della Perini Arredamenti. Mario, nel pieno del boom economico italiano, intuendo i grandi cambiamenti dell’epoca, ha deciso infatti di passare dalla piccola bottega di falegnameria alla produzione in serie affiancata al negozio di arredamento. Una strategia che si è rivelata ben presto lungimirante e che gli ha permesso di ampliare l’attività allestendo uno show-room proprio a Castelvetro Piacentino, spazio che è attualmente di oltre mille metri quadrati.
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Da allora la Perini Arredamenti si è evoluta costantemente, passando dalla semplice vendita dell’arredo alla progettazione d’interni cucita su misura del cliente, affiancandolo e guidandolo in ogni scelta. Il team oggi è composto da interior designer e architetti di comprovata esperienza, guidati dalla passione per il proprio lavoro e orientati alla totale soddisfazione del cliente. La visione iniziale del fondatore Mario, però, non è mai venuta a mancare: portata avanti dal figlio Massimo e dai nipoti, si basa proprio su quelli che erano i suoi principi, ovvero qualità e attenzione al cliente prima di tutto. «La sua filosofia era chiara - spiegano i famigliari -: il cliente da Perini doveva e deve trovare massima soddisfazione, che significa anche assistenza a diversi anni dall'acquisto».
Dopo la meritata pensione, pur passando il testimone, Mario Perini non ha mai smesso di visitare lo show-room di Castelvetro. «Si è sempre interessato - raccontano ancora dalla famiglia -, dedicandosi alla cura del giardino che era un'altra delle sue passioni. E poi la cucina, perché era abile ai fornelli, i suoi viaggi e le amicizie». Perini infatti ha sempre coltivato molteplici interessi e chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo ricorda come una persona attiva, con mente fervida, creativa e inesauribile. In tanti, martedì 10 alle 9.30 alla chiesa di Cristo Re a Cremona in occasione del funerale, vorranno stringersi alla moglie Franca, ai figli e ai nipoti. Che non scorderanno i preziosi insegnamenti di Mario.
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