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QUESTURA DI CREMONA

Bomba carta contro Audero, arrestato un tifoso interista 19enne

Durante Cremonese–Inter del 1° febbraio, un grosso petardo è esploso vicino al portiere, costringendo l’arbitro a sospendere la gara per i soccorsi. Grazie alle immagini della videosorveglianza e alla Polizia Scientifica, la Digos ha individuato il giovane milanese responsabile

La Provincia Redazione

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03 Febbraio 2026 - 19:06

Bomba carta contro Audero, arrestato il tifoso interista 19enne

CREMONA - La Polizia di Stato della Questura di Cremona ha tratto in “arresto differito” il supporter interista resosi responsabile del lancio di una bomba carta all’interno dello stadio “Giovanni Zini” durante lo svolgimento dell’incontro di calcio Cremonese–Inter dello scorso 1° febbraio.

In particolare, pochi minuti dopo l’inizio del secondo tempo, dal settore dei tifosi ospiti è stato lanciato un grosso petardo che è esploso a poca distanza dal portiere della Cremonese, caduto a terra in evidente stato di stordimento, motivo per il quale l’arbitro ha sospeso la gara al fine di consentire l’intervento del personale medico per i relativi soccorsi.
audero
 
A seguito delle tempestive indagini, personale della Digos della Questura di Cremona, grazie anche all’analisi trasversale delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio con quelle effettuate dalla Polizia Scientifica, è riuscito ad individuare l’autore del lancio della bomba carta che è stato pertanto tratto in “arresto differito entro le 48 ore dal fatto”, come previsto dalla normativa di contrasto alla violenza sportiva. Il supporter 19enne risulta far parte del contesto ultras interista. Proseguono le indagini della Digos di Cremona al fine di individuare i responsabili anche di altri lanci di petardi effettuati poco prima dell’inizio del match.

Il 19enne è stato arrestato per "introduzione allo stadio di artifizi pirotecnici". Il giovane è stato portato in serata al carcere di San Vittore. Domani si terrà l'interrogatorio di garanzia, quindi il Pm di Milano Francesco Caiani trasferirà gli atti per competenza alla Procura di Cremona.  Secondo le prime informazioni il giovane tifoso arrestato farebbe parte del neonato gruppo denominato 'No Name', formato da una ventina di giovani e giovanissimi ultras che fino alla scorsa stagione si facevano chiamare 'Gioventù Vikinga'

Intanto, migliorano le condizioni di salute del tifoso interista 40enne, al quale è scoppiato in mano un petardo. Rischiava di perdere tre dita della mano destra. Ricoverato  al Policlinico di Modena, gliene hanno  salvato due. L'ultras, membro dell'Inter Club di San Marino, che domenica ha preso immediatamente le distanze, è indagato a piede libero per "possesso di materiale esplodente e per introduzioni allo stadio Zini di artifizi pirotecnici".  

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