L'ANALISI
03 Febbraio 2026 - 19:06
CREMONA - La Polizia di Stato della Questura di Cremona ha tratto in “arresto differito” il supporter interista resosi responsabile del lancio di una bomba carta all’interno dello stadio “Giovanni Zini” durante lo svolgimento dell’incontro di calcio Cremonese–Inter dello scorso 1° febbraio.

Il 19enne è stato arrestato per "introduzione allo stadio di artifizi pirotecnici". Il giovane è stato portato in serata al carcere di San Vittore. Domani si terrà l'interrogatorio di garanzia, quindi il Pm di Milano Francesco Caiani trasferirà gli atti per competenza alla Procura di Cremona. Secondo le prime informazioni il giovane tifoso arrestato farebbe parte del neonato gruppo denominato 'No Name', formato da una ventina di giovani e giovanissimi ultras che fino alla scorsa stagione si facevano chiamare 'Gioventù Vikinga'
Intanto, migliorano le condizioni di salute del tifoso interista 40enne, al quale è scoppiato in mano un petardo. Rischiava di perdere tre dita della mano destra. Ricoverato al Policlinico di Modena, gliene hanno salvato due. L'ultras, membro dell'Inter Club di San Marino, che domenica ha preso immediatamente le distanze, è indagato a piede libero per "possesso di materiale esplodente e per introduzioni allo stadio Zini di artifizi pirotecnici".
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