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LE ECCELLENZE DELLA FORMAZIONE

Nelle aule del Torriani l’IA scrive nuove regole

L’intelligenza artificiale ora è prevista nel ptof e nel patto di corresponsabilità dell’istituto

La Provincia Redazione

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03 Febbraio 2026 - 16:16

 Nelle aule del Torriani l’IA scrive nuove regole

CREMONA - Altro balzo verso la didattica del futuro per l’Iis Torriani: ora la intelligenza artificiale diventa a tutti gli effetti uno strumento di apprendimento, che sarà impiegato nei laboratori del Campus 4.0 dell’istituto. A sancire la svolta è stato l’aggiornamento del patto di corresponsabilità educativa e del ptof (Piano triennale dell’offerta formativa). In altri termini, il regolamento didattico della scuola, che compendia indicazioni organizzative e progettuali. Già da anni, d’altra parte, l’istituto tecnico, il settore professionale e il settore liceale del Torriani hanno sperimentato metodologie didattiche alternative. «Nel corso dell’ultimo anno scolastico l’istituto ha avviato un lavoro strutturato sull’intelligenza artificiale — racconta il docente Nicola Salti — grazie ai percorsi di formazione previsti dal Dm 66 che hanno coinvolto i docenti e ai moduli del Pon Estate rivolti agli studenti. Tali esperienze hanno rappresentato un primo passo concreto verso l’integrazione consapevole dell’IA nelle pratiche didattiche e nei processi di apprendimento.»

Direzione confermata anche dal fatto che l’istituto, dal 18 dicembre 2025, fa parte della Rete Nazionale Miasedu, che comprende 110 istituti di tutto il territorio nazionale interessati ad adottare e implementare nel loro istituto il manifesto, il codice etico e le relative linee guida come riferimento per l’uso «responsabile e pedagogicamente fondato» dell’IA generativa. Alcuni docenti della scuola, tra l’altro, sono tra i fondatori del gruppo che ha dato vita al progetto, sostenuto ora dal Mim. «Il “Manifesto e Codice Etico dell’Intelligenza Artificiale Generativa a Scuola” riassume le nostre guide per integrare l’AI generativa in modo sicuro ed efficace nelle classi» spiega Salti, alla guida di una commissione che ha il compito di integrare queste linee guida nel curricolo dei vari indirizzi dell’Istituto. «Un passaggio fondamentale per avviare al meglio la didattica del Campus 4.0 Torriani, a settembre 2026».

Concretamente, i vantaggi di far parte della rete consistono anche nel fatto che, nel tempo, la Rete condividerà materiali, pratiche, unità didattiche, progetti innovativi e nuove sfide. Elementi con cui le scuole italiane marceranno insieme verso il futuro.

La prospettiva finale è quella di trasformare radicalmente le strategie tradizionali di apprendimento, anche grazie all’utilizzo sempre più integrato dell’IA. In gioco c’è una delle più importanti avanguardie didattiche proposte dal Ministero: Mltv, “Make learning and thinking visible” (letteralmente, «Rendere visibili pensiero e apprendimento»). In altri termini, «imparo vedendo». Nella pratica, si tratta di attuare laboratori che consentono l’applicazione concreta dei concetti teorici, ma anche partenariati strategici per trasformare conoscenze in competenze realmente spendibili sul mercato del lavoro. Le progettualità sono rigorosamente trasversali tra le materie. «Quest’anno il tema è quello della sostenibilità — racconta Simona Piperno, dirigente scolastica dell’Istituto —. Abbiamo il settore informatico che programma «robot raccogli rifiuti», il settore chimico che si è lanciato, sempre grazie alla robotica, nel «green chemistry», il settore di elettrotecnica che lavora sull’efficientamento dell’illuminazione della scuola». Ma l’elenco potrebbe continuare. «Ecco perché ci siamo affrettati — aggiunge Piperno — ad inserire manifesto e codice etico per l’IA generativa nel Ptof appena pubblicato e nel nuovo patto di corresponsabilità educativa. Con questi due passaggi formali e anche sostanziali, l’Iis Torriani abbraccia ufficialmente e coerentemente l’IA nella didattica curricolare ed extracurricolare».

Ed è proprio una sfida tenere il passo in un contesto in continua evoluzione. «Per questo — conclude Piperno — è necessario dichiarare all’inizio della sfida in che direzione si vuole andare. Il manifesto è un atto pubblico in cui tutti gli aderenti dichiarano le loro intenzioni».

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