L'ANALISI
03 Febbraio 2026 - 14:37
CREMONA - Non è solo un cambio di guardia, è l’evoluzione di un solco tracciato in ottant’anni di storia. Ieri sera, l’Apima Cremona, l’associazione che dà voce e forza ai contoterzisti della provincia, ha scelto il suo nuovo timoniere: Rossano Remagni Buoli è stato eletto all’unanimità presidente dal nuovo Consiglio d’Amministrazione. Riccardo Stagnati e Massimo Danelli assumono invece la carica di vice presidenti.
Un’elezione che profuma di continuità e futuro. Remagni Buoli raccoglie infatti il testimone da Clevio Demicheli, figura storica e amatissima che per trentasette anni ha guidato l’associazione con saggezza e polso fermo. Demicheli, nominato Presidente Onorario per acclamazione, resta in Consiglio come guida nobile, a suggellare un passaggio di consegne avvenuto in un clima di profonda stima e riconoscenza.
Rossano Remagni Buoli, 54 anni il prossimo 14 maggio, è il ritratto dell’agromeccanico moderno. Terza generazione di una famiglia che ha la terra nel DNA, guida l’azienda di Gussola insieme al fratello Roberto e alla madre Ivanna e al padre Silvio Remagni. La loro realtà è un pezzo di storia vivente: è una delle undici aziende ancora in attività tra quelle che nel 1946 fondarono l’Apima.
Ma il suo impegno non si è mai fermato ai confini dei campi. Rossano porta con sé un solido bagaglio di esperienza amministrativa: per quindici anni, dal 1999 al 2014, ha servito il Comune di Gussola, prima come consigliere, poi come Assessore all’Ambiente e infine con l’incarico di Vicesindaco. Una palestra di confronto con le istituzioni che oggi mette a disposizione della categoria. Nel 2014, con l’arrivo dei figli (nati nel 2012 e 2014), ha scelto di concentrarsi sulla famiglia e sulla crescita dell’associazione, dove era entrato ufficialmente nel 2000 dopo averla vissuta per anni attraverso il lavoro dei genitori.
Il passaggio alla presidenza non è stato un salto nel buio, ma il traguardo di un percorso di “apprendistato”: Remagni Buoli è stato infatti il Vicepresidente di Clevio Demicheli negli ultimi sei anni. Un affiancamento che gli ha permesso di assorbire la visione della “vecchia guardia” e di proiettarla nelle nuove sfide tecnologiche.
Perito meccanico formato all’Itis di Cremona, Rossano non si è infatti mai accontentato di guardare il cofano dei trattori. Ha sviluppato un software gestionale su misura quando l’informatica in agricoltura UNCAI – Unione Nazionale Contoterzisti Agromeccanici e Industriali Corso Vittorio Emanuele II, 101 - 00186 Roma Cell. +39 329 8014994 - E-mail ufficiostampa@contoterzisti.it - Web www.contoterzisti.it era ancora un miraggio e, da dieci anni, solca i cieli di tutto il Nord Italia con i droni per trattamenti e concimazioni di precisione. Dalla sperimentazione sul mais viola alla camelina sativa, fino alla presidenza del Consorzio CT Smart24, la sua visione è quella di una corsa continua verso l’efficienza.
Le prime parole del neo-presidente tracciano una rotta chiara: l’agricoltura non è più solo questione di muscoli e acciaio, ma di bit e certificazioni. «Dobbiamo alzare l’asticella – ha detto Rossano Remagni Buoli nel suo discorso d’insediamento –. Oggi l’agricoltore ha le nostre stesse macchine. Il nostro scarto competitivo deve essere il dato. Abbiamo accumulato anni di informazioni che oggi restano chiuse nei nostri ‘zaini’ digitali. È ora di tirarle fuori, di certificarle».
L’obiettivo è utilizzare le tecnologie non solo per ottimizzare i raccolti, ma come prova documentale per dialogare con la Regione, come nella semina a densità differenziata per ottenere una gestione più flessibile e intelligente dei nutrienti: «Dobbiamo restituire un’immagine certa e numerica di cos’è l’agricoltura cremonese oggi, anche per smontare chi punta il dito senza sapere», ha ribadito Remagni Buoli agli associati.
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