L'ANALISI
L'INAUGURAZIONE
31 Gennaio 2026 - 11:14
(FotoLive/Filippo Venezia)
BRESCIA - «Il peggioramento della situazione, soprattutto in ambito penale, mostra quanto sia disfunzionale ai reali bisogni della giustizia la proposta di riforma dell’ordinamento giudiziario sulla separazione delle carriere e sull’assetto istituzionale del Csm». Lo ha dichiarato la presidente della Corte d’appello di Brescia, Giovanna Di Rosa, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, riferendosi al prossimo referendum.
«Quanto costa, poi, l’istituzione dei nuovi organismi, laddove si sostiene che non ci sono fondi sufficienti per dotare di risorse il settore giustizia? Non sarebbe meglio fornire alla magistratura strumenti e personale che consentano di recuperare le spese di giustizia e le sanzioni pecuniarie non pagate, per milioni di euro?», ha aggiunto Di Rosa.
«Le province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona costituiscono uno dei più importanti poli produttivi italiani. Tuttavia, l’attuale organizzazione del distretto di Corte d’Appello appare inadeguata a supportare un territorio così vasto e articolato», ha proseguito, ricordando che «nel frattempo si devono pagare ai cittadini i danni dovuti all’irragionevole durata dei processi. Solo la Corte d’Appello di Brescia ha liquidato nel 2025 1.808.473,13 euro».
«Alla maggiore efficienza della giustizia corrisponde il rafforzamento dell’economia, e i cittadini hanno diritto a una giustizia funzionante e a un Paese in crescita, sia economica sia sociale», ha concluso la presidente.

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