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CASALMAGGIORE

Rapina, sequestro di persona e droga: latitante arrestato

L’uomo dovrà scontare una pena di quattro anni e nove mesi di reclusione, oltre a una multa di 3.900 euro, a seguito di due condanne per fatti avvenuti tra il 2020 e il 2022

La Provincia Redazione

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29 Gennaio 2026 - 11:40

Rapina, sequestro di persona e droga: latitante arrestato

Il carcere di Ca' del Ferro a Cremona

CASALMAGGIORE - La sera del 28 gennaio i carabinieri di Casalmaggiore hanno arrestato un 29enne, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Brindisi. L’uomo dovrà scontare una pena di quattro anni e nove mesi di reclusione, oltre a una multa di 3.900 euro, a seguito di due condanne definitive pronunciate nel tempo dai Tribunali di Mantova e Brindisi per rapina con sequestro di persona ed estorsione, avvenute a Viadana (MN), e per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commessa a Mesagne (BR).

Il primo episodio risale all’ottobre 2022, a Viadana: un 50enne fu derubato del telefono cellulare e di un orologio Rolex, poi risultato falso. Per estinguere un debito contratto dalla vittima, gli aggressori gli rubarono l’orologio e lo avrebbero costretto, sotto minaccia, a rapinare una tabaccheria della stessa località, il cui titolare indossava un Rolex. Il piano prevedeva che il 50enne entrasse nel negozio, tramortisse il commerciante con un pugno, gli strappasse l’orologio dal polso e fuggisse. Giunto a pochi metri dall’ingresso, l’uomo si gettò a terra simulando un malore, iniziando a urlare e a chiedere aiuto. I complici si diedero alla fuga, ma furono successivamente individuati e sottoposti a fermo di indiziato di delitto.

Il secondo fatto, del marzo 2020 a Mesagne, riguarda il rinvenimento, da parte dei Carabinieri locali, di hashish e marijuana nella disponibilità dell’indagato, che venne arrestato. Negli anni seguenti sono intervenute le condanne dei Tribunali di Brindisi e Mantova. Considerata la sentenza più recente, l’Ufficio Esecuzioni Penali di Brindisi emise un ordine di carcerazione e il 1° aprile 2025 l’uomo fu arrestato dai Carabinieri di Gussola; a fine maggio 2025 venne poi scarcerato in attesa della decisione definitiva dell’Ufficio di Sorveglianza di Mantova.

Tale decisione, recepita dal Tribunale di Brindisi, ha determinato l’emissione, il 15 ottobre scorso, di un nuovo provvedimento restrittivo, al quale il 29enne si è volontariamente sottratto. Su segnalazione dei Carabinieri di Casalmaggiore, il Giudice per le Indagini Preliminari di Brindisi ha quindi dichiarato lo stato di latitanza nel mese di dicembre. Le indagini serrate dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Casalmaggiore hanno infine permesso di localizzare l’uomo in un comune di un’altra provincia, presso l’abitazione della compagna. Al termine di ricerche protrattesi per alcune ore, è stato rintracciato, tratto in arresto e condotto al carcere di Cà del Ferro.

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