L'ANALISI
28 Gennaio 2026 - 05:05
CASTELLEONE - La fermata è una porta, non un retro. E nel borgo, l’anno scorso, quel punto di passaggio, quotidiano e inevitabile per studenti e lavoratori, è diventato anche un punto fragile. Episodi di vandalismo, incuria e comportamenti incivili hanno riportato il tema della sicurezza ferroviaria al centro dell’agenda amministrativa, rendendolo non più rinviabile.
I riflettori si sono riaccesi in questi giorni anche perché, proprio sullo stesso tema, si è appena tenuto un incontro interforze coordinato dal prefetto con la lente puntata su Cremona e Crema.
È insomma dentro questo contesto, strettamente attuale, che si colloca la decisione della Torre Isso di rafforzare la videosorveglianza all’esterno della stazione, in attesa che si chiarisca ciò che riguarda l’interno e i binari, oggi fuori dalla competenza diretta dell’ente locale.
La novità sta tutta qui. Non in un annuncio a effetto, ma in una scelta operativa che prova a tenere insieme realismo e determinazione. Il sindaco Federico Marchesi lo dice senza giri di parole, chiarendo i confini – amministrativi prima ancora che fisici – entro cui il Comune può muoversi: «Sfortunatamente, con Rfi, c’è stato sì un dialogo iniziale ma da diverso tempo non ci sono novità. Attendiamo una loro risposta ma nel frattempo non ce ne staremo con le mani in mano ed è già stato deciso che saranno installate nuove telecamere all’esterno della stazione ferroviaria. Speriamo che la situazione che riguarda i binari possa, intanto, sbloccarsi. Come già detto, se verrà raggiunto un accordo con le Ferrovie siamo disposti a occuparci, con la loro autorizzazione che è necessaria, del bando e dell’installazione».
Tradotto: l’amministrazione non si ferma, ma non può forzare una competenza che non è sua. Le nuove telecamere presidieranno quindi ingressi, aree di sosta e percorsi di accesso, cioè quei luoghi che rientrano nella sfera municipale e che già oggi sono tra i più frequentati del paese.
La stazione, del resto, non è un luogo qualsiasi. È un crocevia quotidiano per migliaia di persone, uno spazio che condensa flussi, attese e tempi morti. Proprio per questo, quando viene meno il presidio o il decoro, il disagio si amplifica. Da qui la scelta di intervenire subito su ciò che è possibile fare, senza aspettare risposte che tardano ad arrivare.
Resta comunque aperto il nodo dei binari e delle aree interne, dove la competenza è di Rfi. Un tema che non riguarda solo Castelleone, ma anche Soresina e l’intera linea Treviglio-Cremona, e che chiama in causa un livello diverso di responsabilità.
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