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ECONOMIA LOCALE SOTTO LA LENTE

La manifattura è ripartita: più imprese e più occupati

Positivi i numeri relativi al terzo trimestre 2025. Crescono i contratti a tempo indeterminato

Elisa Calamari

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27 Gennaio 2026 - 05:15

La manifattura  è ripartita: più imprese e più occupati

CREMONA - Tra luglio e settembre 2025 gli avviamenti professionali in provincia di Cremona sono stati 13.852 e 11.239 le cessazioni: è una svolta rispetto al trimestre precedente, quando il saldo era stato -2.702. L’aumento degli avviamenti (+30,1%) e la riduzione delle cessazioni (-15,8%) riflettono una dinamica stagionale favorevole, influenzata anche dall’andamento della produzione manifatturiera (+1,4%), sostenuta soprattutto dagli ordinativi esteri (+10,5%) ma anche da un incremento della domanda interna (+3,2%).

Sono dunque incoraggianti i dati che arrivano dall’Osservatorio provinciale del mercato del lavoro. Il rapporto sintetico relativo al terzo trimestre del 2025, diffuso nelle scorse ore, parla anche del saldo positivo del tessuto imprenditoriale: 70 imprese in più, quando nello stesso periodo del 2024 si erano fermate a 40. Il risultato è trainato dall’aumento delle iscrizioni (314), mentre le cessazioni non d’ufficio restano stabili.

Giovanni Gagliardi

Giovanni Gagliardi, consigliere provinciale con delega al Lavoro, analizza i dati locali soprattutto dal punto di vista dei flussi occupazionali: «Dopo la flessione primaverile, il mercato del lavoro torna ad esprimere un saldo positivo, sostenuto da un aumento delle attivazioni e da un calo delle cessazioni. Anche il sistema produttivo conferma una ripresa consolidata, con un ruolo decisivo della domanda estera. Restano tuttavia elementi di attenzione, come l’incertezza che interessa il comparto artigiano (produzione +1,2% e fatturato +2,6% ma lieve flessione degli ordinativi -0,6% e dell’occupazione -0,7%, nda). La Provincia di Cremona, attraverso il suo Osservatorio e i Centri per l'impiego – conclude il consigliere –, continuerà a monitorare la situazione e a promuovere occasioni di condivisione e riflessione con tutti gli attori pubblici e privati del territorio».

Tra luglio e settembre ad entrare nel mondo del lavoro tramite nuovi contratti sono state prevalentemente donne (1.428) rispetto agli uomini (1.185). Se la Cgia di Mestre nei giorni scorsi ha evidenziato un incremento dei lavoratori over 50, i dati locali riportano invece buoni incrementi relativi ai giovani. Infatti, nella fascia fino ai 29 anni, nel terzo trimestre 2025 si registrano 5.050 avviamenti a fronte di 4.071 cessazioni (saldo positivo di 979), mentre nella fascia di età 50–64 anni sono stati 2.610 gli avviamenti e 2.392 le cessazioni (saldo positivo di 218). I giovani rappresentano dunque il 36,5% del totale degli avviamenti del trimestre e contribuiscono per il 37,5% al saldo positivo complessivo; gli over 50 rappresentano invece il 18,8% degli avviamenti e contribuiscono per l'8,3% al saldo positivo.

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, la provincia di Cremona registra un lieve calo dei tempi indeterminati, che rappresentano il 17,8% del totale, mentre nel secondo trimestre erano il 18,8%. Il tempo determinato si consolida dunque come modalità prevalente (56,7%, in crescita) e sono in netto calo i contratti di somministrazione (12%); le collaborazioni (11,5%) rispetto al totale e gli apprendistati (2,1%) restano stabili.

A livello settoriale, nel terzo trimestre 2025 il comparto commercio&servizi ha assorbito il 72,3% degli avviamenti; l’industria ha ridotto il proprio peso scendendo al 14,7%, mentre agricoltura (6,2%) e costruzioni (6,8%) restano su quote più contenute. E le cessazioni lavorative? Crescono le dimissioni volontarie (26,2%), che salgono al 26,2% del totale segnalando una maggiore mobilità. La perdita involontaria del lavoro (5,8%) si attesta invece a quota 5,8%, mentre la ‘fetta’ più grande (57,7%) riguarda le cessazioni per fine rapporto a termine.

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