L'ANALISI
26 Gennaio 2026 - 08:45
Uno dei treni che viaggiano sulle ferrovie cremonesi
CREMONA - Bloccati la sera tardi in stazione a Milano, a battere i denti, dopo una lunga giornata di lavoro; sognando il divano, le coperte, e pregando che il giorno dopo vada meglio.
È la sorte che nelle prime settimane di gennaio è toccata a tanti pendolari cremonesi, la cui pazienza è stata messa a dura prova dai ‘capricci’ di uno degli ultimi treni che dalla città metropolitana consente il rientro a Cremona, proseguendo poi fino a Bozzolo: il regionale 2181, con partenza programmata da Milano Centrale alle 20.20 e arrivo previsto per 21.59 a Bozzolo.
Si tratta, come sottolineano i pendolari, di una corsa particolarmente delicata: sarebbe l’unica opzione praticabile per chi desidera rientrare in città in tempi ragionevoli, così da recuperare ore di sonno e ricaricarsi in vista della prossima giornata di lavoro. Il treno successivo, infatti, parte da Milano alle 22.20, per arrivare a Bozzolo alle 23.30.
Nelle ultime due settimane, le performance del regionale 2181 sono state disastrose: i disagi sono cominciati lunedì 12 gennaio, quando la corsa è stata soppressa. I viaggiatori hanno quindi dovuto attendere il treno successivo per tornare a casa. Martedì non è andata meglio: il treno, anziché proseguire fino a Bozzolo, si è fermato a Cremona e non si è più mosso. Mercoledì, ritardo di 27 minuti. E dopo alcuni giorni di calma, la settimana scorsa (quella del 19 gennaio) l’odissea è ricominciata: martedì treno cancellato da Milano Centrale a Milano Lambrate: tempistiche non rispettate anche nel resto della settimana, con ritardi attorno i 30 minuti per tre giorni consecutivi: mercoledì, giovedì, e venerdì.
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