L'ANALISI
23 Gennaio 2026 - 19:47
Vittore Soldo e Roberto Grazioli
SONCINO - Grazioli candidato del centrosinistra? «Ci siamo parlati ma no, grazie». Da zero a ‘House of Cards’ in pochi giorni. La politica soncinese, com’è tradizione, funziona a diesel. Ci mette un po’ a ingranare ma poi va a mille. Ed ecco che infatti, dopo la comparsa del primo candidato sindaco ufficiale, Roberto Grazioli con la sua lista centrista ‘Polis’, tutti gli ingranaggi si sono messi in moto contemporaneamente. Lo scenario che suscita più curiosità, senza dubbio, è quello storicamente meno granitico, cioè il destino del campo progressista.
In vent’anni sono cambiati volti e nomi (Apertamente, Cambia Soncino, Buongiorno Soncino, Uniti per Soncino, ndr) ma non la fortuna alle urne. L’ultima batosta elettorale è stata la più pesante di sempre, con più di 7 schede su 10 col nome di Gallina crocettato. Ed è forse per questo che i Dem stavolta ci vanno coi piedi di piombo. Il segretario del PD Vittore Soldo: «Sì, stiamo parlando. Se il Partito Democratico appoggerà ufficialmente qualcuno? Da valutare, ovviamente. Primarie? – sorride –. Ripeto, anche su questo vedremo».
Ma perché, dopo un certo torpore, all’ombra della rocca si è ricominciato improvvisamente a parlare di centrosinistra e dell’ipotesi primarie? Perché tra aprile e giugno si vota e certe cose non possono essere fatte all’ultimo momento, verrebbe da dire. Vero anche quello, la vera ragione però è un’altra.
In molti, infatti, subito dopo la ‘discesa in campo’ di Grazioli avevano paventato la possibilità che il candidato unico di un’ipotetica corazzata anti-centrodestra potesse essere proprio lui. Sembrava fantapolitica o chiacchiera di paese. Ma adesso si scopre che non era solo fantasia. Non del tutto: «Sì, un tentativo di avvicinamento c’è stato – conferma appunto il leader di Polis – ma, voglio chiarirlo fin da subito, è finito tutto lì».
Le ragioni del mancato accordo affondando senza dubbio le radici in vecchie spaccature mai ricomposte. Però c’è stata tutta la buona volontà da ambo le parti. Almeno pare: «Con chi ho parlato? In un certo senso è stato quasi difficile capirlo – ironizza Grazioli – ma no, non col Partito Democratico. Ho parlato con Uniti che, credo, sia ancora appoggiato da loro. Sono stato anche aperto e disponibile nel dialogo ma la realtà, però – prosegue il docente del borgo – è che il problema non si sarebbe posto a prescindere per due importanti ragioni: la prima è che ho annunciato il mio progetto un anno fa e pare se ne siano accorti da tre settimane al massimo e, soprattutto, non c’è convergenza di idee. Buona fortuna a loro ma io vado da solo».
E in effetti, se si guarda il prontuario politico di Polis presentato in filanda, in cima alle prioprità assolute c’è un punto fermo: stretta assoluta su decoro e sicurezza. Che sono temi certamente universali, ma molto vicini a quelli da sempre cari più che altro ai conservatori: «Beh sì – commenta Grazioli –, anche perché io non sono assolutamente vicino a questo centrosinistra. Ma nemmeno al centrodestra, se quello di Soncino è l’esempio del centrodestra. Io ho un progetto che è molto chiaro e ho aperto le porte a tutti quelli che la pensano come me. Saremo una civica davvero pura, non ci interessano proprio i partiti. Anche perché – chiosa –, come dico da sempre, bisogna smetterla con le facili promesse elettorali. Io vado sul semplice e sul concreto: abbiamo tante realtà meravigliose abbandonate al degrado. Prendiamoci cura di quelle».
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