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PADERNO PONCHIELLI

Libri e figurine per i piccoli pazienti: il dono che rende più leggere le vaccinazioni

Un’iniziativa solidale nata dalla collaborazione tra Comune e associazione ‘Siamo Noi’ trasforma l’attesa dei bambini in un momento di svago e serenità

La Provincia Redazione

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23 Gennaio 2026 - 10:42

Libri e figurine per i piccoli pazienti: il dono che rende più leggere le vaccinazioni

Claudio Bodini, Antonella Laiolo e Francesca Perazzoli

PADERNO PONCHIELLI - Un piccolo gesto, capace però di lasciare un segno concreto nelle giornate di tanti bambini: grazie alla collaborazione con i volontari dell’associazione ‘Siamo Noi’, attiva nell’accompagnamento di adulti e minori all’Hub Vaccinale di via Dante a Cremona, il Comune di Paderno Ponchielli – rappresentato dalla vice sindaco Simona Ravasiha donato libri e figurine alle responsabili del reparto dell’Asst Cremona.

L’obiettivo è semplice ma importante: rendere meno tristi e noiose le attese dei più piccoli che si recano al centro per le vaccinazioni.

«Il nostro Comune – commenta la vicesindaco Simona Ravasi – grazie alle pagine de La Provincia e ad alcuni post della professoressa Rosato del Manin di Cremona, attraverso la generosità di alcuni privati cittadini e con il supporto di altri sindaci, ha iniziato a raccogliere libri per bambini. Grazie all’associazione Siamo Noi e al suo presidente Claudio Bodini siamo riusciti a distribuire il materiale ai reparti di pediatria e vaccinali dell’Asst Cremona e alle case famiglia. È sempre bello vedere che questi piccoli atti di generosità vanno a buon fine per la felicità dei nostri piccoli amici, soprattutto se bisognosi o sofferenti».

Un’iniziativa che nasce dalla solidarietà del territorio e che si inserisce nel quotidiano impegno dei volontari, i quali affiancano le famiglie nel percorso verso il centro vaccinale, offrendo un supporto pratico e umano.

A sottolineare il valore del progetto è anche il personale sanitario. «Da pediatra ritengo importante avere sempre un sorriso verso i più piccoli che quotidianamente si recano al nostro centro vaccinale – commenta la dottoressa Antonella Laiolo, primario del reparto –. Stemperare, attraverso momenti di svago con giochi o libretti, sia prima sia dopo un momento di tensione quale può essere una vaccinazione, può facilitare il nostro compito di prevenzione e di cura».

Libri, figurine e piccoli doni diventano così strumenti semplici ma efficaci per trasformare l’attesa in un momento più sereno, capace di alleviare ansia e paura, restituendo ai bambini un frammento di normalità.

Un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, associazionismo e sanità, che dimostra come anche un gesto ‘piccolo’ possa contribuire al benessere della comunità, soprattutto dei suoi cittadini più giovani.

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