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VIADANA

Un secolo di storia per il ponte di barche sul fiume Oglio

L’anniversario dell’opera in chiatte diventa l’occasione per riscoprire un simbolo identitario che attraversa guerre, ricostruzioni e memoria collettiva. Al via l’organizzazione di celebrazioni partecipate, con una chiamata pubblica a contributi, immagini e racconti per costruire un calendario condiviso

Nicola Barili

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23 Gennaio 2026 - 09:14

Un secolo di storia per il ponte di barche sul fiume Oglio

VIADANA (TORRE D’OGLIO) - Sono trascorsi cento anni dall'inaugurazione del ponte di barche sul fiume Oglio, a pochi metri dalla confluenza con il Po, uno dei pochi rimasti in Italia con queste caratteristiche tanto da essere diventato anche unʼattrazione turistica. Una ricorrenza importante per il viadanese perché il ponte in chiatte è molto più di un'infrastruttura stradale, rappresentando un simbolo storico dell'identità di un intero territorio. Elisa Montanari, coordinatrice dell'Ecomuseo di San Matteo e guida ambientale escursionistica, si sta adoperando per organizzare le celebrazione dei 100 anni del manufatto, coinvolgendo istituzioni, associazioni e privati cittadini. «L'idea è di aprire i festeggiamenti in autunno, utilizzando i mesi che mancano per fare ricerche e programmare tutti gli eventi. Invito chiunque fosse interessato a mettere a disposizione fotografie, ricordi, aneddoti e altro materiale», dice la Montanari.

Dal 1750 al 1926 il fiume Oglio si attraversava con zattere e battelli a pagamento. Nel 1913 vi fu il progetto dell'ingegner Arrivabene di un ponte in chiatte su unico approdo, ma non fu realizzato a causa dell'inizio della Prima Guerra mondiale. Nel 1922 seguì il progetto dell'ingegner Rotter e nel 1926, dopo la costituzione di un consorzio tra Viadana, Marcaria e Dosolo per la costruzione e la gestione, il ponte fu realizzato. Il manufatto non fu risparmiato dalla furia della Seconda guerra mondiale: nel 1945 venne bombardato e alcune chiatte affondarono, ma nel settembre dello stesso anno fu sistemato e riaperto. Nel 1961 la proprietà passò alla Provincia di Mantova, che nel corso dei decenni ha provveduto alla manutenzione e alla ristrutturazione del manufatto. Il ponte ha sedotto numerosi artisti, tra cui il regista Bernardo Bertolucci che vi ha girato alcune scene di 'Novecento', facendo anche da set per la serie tv 'I promessi sposi' e altri film, tra i quali 'Don Camillo' con Terence Hill e 'Radiofreccia' di Luciano Ligabue.

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