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Un secolo di vita e di lavoro: Luigia spegne cento candeline alla Fondazione

Familiari, amici di una lunga carriera e ospiti del reparto hanno condiviso un momento di affetto, ricordi e musica dedicato a una donna stimata per professionalità e umanità

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

22 Gennaio 2026 - 09:45

Un secolo di vita e di lavoro: Luigia spegne cento candeline alla Fondazione

SOSPIRO - Doppia festa nel Dipartimento Anziani di Fondazione Sospiro per i 100 anni della signora Luigia Zelioli, festeggiata dai famigliari e dagli ex colleghi di lavoro.

Nata a Pessina Cremonese il 19 gennaio 1926, la signora Luigia ha trascorso gran parte della sua vita a Cremona dove per 40 anni ha lavorato come impiegata all’ufficio del registro.

Sul lavoro è stata benvoluta per la sua professionalità, attenzione e cordialità col pubblico; ma soprattutto è stata molto stimata dai colleghi incontrati nei quattro decenni di lavoro.

E domenica scorsa vi è stata una rimpatriata, organizzata dai fratelli, con tutti gli ex colleghi di lavoro che hanno festeggiato il suo centenario, con tanto di coro e canti della merla.

Nel giorno del compleanno, invece, c’è stato il taglio della torta con i nipoti e gli altri ospiti del reparto, alla presenza del presidente della Fondazione Giovanni Scotti e del cappellano don Giacomo Ghidoni, al quale Luigia ha consegnato i fiori ricevuti in regalo, perché venissero posti nella cappella della Fondazione come segno della sua profonda devozione alla Madonna.

Tra i tanti racconti e aneddoti della sua lunga vita la signora Luigia ha ricordato gli anni della gioventù, le disavventure del fidanzato Stefano, di due anni più anziano, arruolato giovanissimo in occasione della II guerra mondiale e tornato da invalido. «A causa delle sue condizioni di salute ci siamo sposati tardi, nel 1958, e dopo solo 16 anni di matrimonio sono rimasta vedova».

Non avendo avuto figli, Luigia ha riversato tutto il suo affetto sui nipoti: «Sono stata la loro protettrice e da loro sono stata protetta. Ho ricevuto tanto amore da tutti».

Un amore seminato, tra gli affetti più cari e il lavoro, lungo un secolo di vita.

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