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«Nuovo mercato... ma senza ambulanti»

L’opposizione di Comune democratico: col trasferimento nel parcheggio di via Moroncina quasi nessuno all’appuntamento settimanale. Il sindaco: «Risposte in consiglio comunale»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

16 Gennaio 2026 - 15:48

«Nuovo mercato... ma senza ambulanti»

Il parcheggio di via Moroncina, alle spalle del centro civico di via Marconi, scelto per il ‘nuovo’ mercato

AGNADELLO - «Al mercato settimanale non c’è nessuno». E non nel senso di pochi clienti, ma della totale o quasi assenza di ambulanti. A sollevare il caso è l’opposizione di Comune democratico, con un’interrogazione presentata in questi giorni, che chiama in causa la scelta del Comune di spostare l’appuntamento al lunedì mattina e trasferirlo nel parcheggio di via Moroncina, alle spalle del centro civico di via Marconi.

Una novità introdotta dall’ente nel giugno scorso, dopo aver effettuato i lavori di sistemazione del parcheggio. Sino ad allora il mercato si svolgeva il giovedì pomeriggio, nel piazzale della palestra di via Vailate. «Allo stato dei fatti, ovvero a cavallo tra la fine 2025 e l’inizio 2026 — scrivono i consiglieri di minoranza nell’interrogazione — la situazione che si è venuta a creare è la seguente: nessun espositore presente lunedì, il 5 gennaio e il 22, due il 29 dicembre. Nessuna di queste assenze può essere attribuita al maltempo o a eventi ostativi alla presenza degli ambulanti».

Nel testo dell’interrogazione, la minoranza pone diversi quesiti: «È lecito supporre che il nuovo mercato abbia funzionato temporaneamente, solo in funzione dell’azzeramento del canone di occupazione del suolo pubblico? È ancora convinto il sindaco di aver portato a termine, dopo cinque anni di preparazione burocratica dell’evento e una serie di affermazioni politiche tendenti a magnificare l’iniziativa, un’operazione utile al paese e alle casse comunali, oppure si è finalmente reso conto di aver imboccato la strada di un fallimento annunciato, ignorando i nostri inviti a cambiare direzione fin dall’inizio della vicenda? È ancora convinto che bastasse ridurre il canone per convincere gli espositori ad accettare, contro la loro iniziale volontà, di trasferirsi da una zona all’altra del paese, riducendo la visibilità del mercato ed escludendo le possibilità di vendita a clienti in transito sulla provinciale?».

Il consigliere Giovanni Calderara

Il consigliere Giovanni Calderara aggiunge: «Se non è bastata la riduzione del canone per trattenere gli espositori assegnatari come pensa ora di risolvere la questione? L’anno scorso l’esenzione era del 100%, adesso si è abbassata al 50% e già vediamo i risultati. Per il 2027 sarebbe del 25%. A questo punto, il sindaco intende prorogare perennemente l’azzeramento del canone, come ha fatto per il 2025, alla faccia degli esercenti pubblici locali che pagano regolarmente il dovuto per i loro tavolini esterni, oppure ritrasferire il mercato nella sua precedente sede?».

L’esponente di opposizione ricorda che gli stessi ambulanti avevano avvisato il Comune. «Non erano affatto d’accordo con lo spostamento di sede, sostenevano già un anno fa che non fosse idonea proprio per il rischio che non ci fosse un numero sufficiente di clienti. In più, si è aggiunto il cambiamento di data settimanale, che può aver creato un ulteriore ostacolo. Molti ambulanti hanno date occupate da tempo».

Il sindaco Stefano Samarati

Infine conclude: «Auspicando che l’attività mercatale non cessi definitivamente, né venga temporaneamente sospesa, ci permettiamo di ricordare al sindaco che è meglio ammettere uno sbaglio di valutazione, generatore d’ingenti spese, piuttosto che perseverare nell’errore». Per ora, nessun intervento in merito da parte del primo cittadino Stefano Samarati: «Risponderò in consiglio», fa sapere. La seduta in cui verrà trattata l’interrogazione deve ancora essere convocata.

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