L'ANALISI
AMBIENTE E TERRITORIO
16 Gennaio 2026 - 05:30
SORESINA - Le si potrebbe anche chiamare ‘Ronde del Verde’. Ma non è quello politico, beninteso, è quello della natura. Sì perché, da adesso, la Tettoia ha i suoi paladini dell’ecologia e del decoro. E niente è improvvisato: si tratta di personale super-addestrato, formato, controllato e nominato dopo un’oculatissima selezione. Semplici osservatori? Per niente. Avranno funzione di polizia amministrativa e non si limiteranno quindi a spiegare perché la cartaccia non va gettata fuori dal cestino. O a fare la ramanzina. Incivili avvisati…
Com’era già accaduto col Daspo urbano ‘a settori’, Soresina sul tema della sicurezza, pur qui in senso lato, fa da apripista e tira fuori un banco di prova che incuriosisce e lascia al contempo poco spazio all’immobilismo. Si inventa invece una squadra dedicata. Non si tratta di agenti della Locale e nemmeno delle Gev, però ci vanno in qualche modo (e solo durante il lavoro) abbastanza vicini.
«Questa sperimentazione nasce dall'esigenza di intervenire in modo diretto sia laddove assistiamo ripetutamente a inciviltà e mancato rispetto delle regole in materia di conferimento dei rifiuti, sia dove si verificano episodi isolati ma da attenzionare prima che diventino sistematici, fornendo il relativo supporto ai cittadini interessati», spiega infati Fabio Grassani, numero due del palazzo di piazza Marconi. Un’azione, quindi, che negli intenti non punta solo a ‘punire’, ma prima di tutto a evitare errori e abitudini sbagliate, aiutando chi ha dubbi o necessita di indicazioni.
La macchina burocratica preliminare e la scrematura sono state certosine. Non parliamo, senza nulla togliere, di ‘Nonni Vigili ecologisti’ ma di veri e propri ispettori, come da titolo anche di fatto: «Perché – rende chiaro Grassani – si tratta di un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto assieme ad ASPM Servizi Ambientali, che ha curato l'aspetto organizzativo nonché la gestione della formazione, e che anche per queste ragioni colgo l'occasione per ringraziare».
Civette sì, non falchi. Bisogna tenere i piedi per terra. E infatti sugli effetti immediati l’amministrazione non promette la Luna: «Non ci aspettiamo naturalmente risultati immediati ma confidiamo di avere riscontri positivi già nel corso dei primi mesi di sviluppo dell'attività» chiosa il ‘secondo cittadino’.
Detto questo. In concreto? Semplice: nel dettaglio, gli ispettori dovranno svolgere attività informative ed educative rivolte alla comunità, ma anche un’opera di prevenzione nei confronti di chi, con gesti ripetuti o superficialità, ‘sporca’ la culla del Sociale. A questo si aggiunge la parte più operativa: funzioni di vigilanza, controllo e segnalazione, con possibilità di accertare il rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative a deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti, concorrendo così alla difesa del suolo, del paesaggio e alla tutela dell’ambiente.
Qualche ispettore e tanti incoscienti, con la palla al centro. La sfida tra multe e sacchi parte adesso.
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