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PIEVE D'OLMI. LA STORIA

Sagrestano da più di settant’anni: festa per Agostino Morenghi

Don Roberto Musa gli ha consegnato una targa e un’icona in segno di gratitudine per un servizio svolto con dedizione, discrezione e profonda fede. Al ringraziamento della parrocchia si è unita anche l’amministrazione comunale

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

14 Gennaio 2026 - 05:15

Sagrestano da più di settant’anni: festa per Agostino Morenghi

Agostino Morenghi

CREMONA - Settant’anni di servizio svolti con dedizione, discrezione e profondo spirito di fede. In occasione della celebrazione del Battesimo di Gesù è stato festeggiato Agostino Morenghi, storico sagrestano della chiesa di Pieve d’Olmi.

Don Roberto Musa, durante la funzione religiosa, ha consegnato al sagrestano una targa ricordo e una icona, segni semplici ma pieni di riconoscenza e gratitudine per un impegno lungo una vita, che ha accompagnato generazioni di fedeli e sostenuto con costanza la vita liturgica della parrocchia.

Il gesto ha rappresentato un momento di sincera commozione e partecipazione, sottolineando il valore umano e spirituale di un servizio silenzioso ma fondamentale, che nel tempo è diventato punto di riferimento per l’intera comunità.

Non solo la parrocchia ha espresso a Morenghi un sentito ringraziamento per quanto donato in questi settant’anni, ma anche l’Amministrazione Comunale ha voluto ricordare quanto fatto dal sagrestano.

«L’amministrazione Comunale di Pieve d’Olmi desidera rendere un omaggio sentito e doveroso a una persona che ha legato il proprio nome e la propria vita alla chiesa di San Gemignano. Per settant’anni Lei ha svolto il servizio di sagrestano con dedizione, umiltà e profondo senso di responsabilità. Un servizio silenzioso ma essenziale, fatto di gesti quotidiani, di presenza costante, di attenzione e cura per questo luogo sacro e per le persone che lo hanno attraversato. Ha accompagnato la vita della nostra comunità nei suoi momenti più significativi: le gioie delle celebrazioni, le feste, ma anche i momenti di raccoglimento e di dolore. Generazioni di cittadini hanno trovato in Lei un punto di riferimento discreto e affidabile, sempre pronto a servire senza mai cercare riconoscimenti. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza, desidero esprimerle la più profonda gratitudine e la nostra sincera stima. Questo riconoscimento vuole essere un segno concreto di affetto e riconoscenza per quanto Lei ha donato, giorno dopo giorno, alla nostra comunità. Pieve d’Olmi le è riconoscente».

oratorio

Oltre ai 70 anni di servizio di Morenghi, la comunità religiosa ha inaugurato la riapertura dei locali dell’oratorio, che sono stati rinnovati, grazie al lavoro di tanti volontari, rimessi a nuovo e a norma come centro della vita comunitaria, accogliente e aperto a tutti.

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