L'ANALISI
LA SANITÀ CHE FUNZIONA
13 Gennaio 2026 - 16:52
Luca Mogni, Scilla Pagni, Daniela Blioju, Alberto Bonvecchio, Sofia Ananiadou e Angela Ribola
CREMONA - Prelievo di organi e tessuti: l’Asst di Cremona supera a pieni voti la verifica annuale di Regione Lombardia a conferma della qualità del lavoro svolto dall’équipe del Coordinamento Ospedaliero di Procurement (COP) diretta da Alberto Bonvecchio. I dati di attività 2025 dell’Asst di Cremona, infatti, superano i parametri stabiliti dal Coordinamento regionale trapianti, dal Coordinamento regionale del procurement di organi e tessuti e dai referenti Ats del Programma regionale di donazione e trapianto.

«La valutazione è fondata sull’analisi di indicatori rigorosi – spiega Bonvecchio - come il numero di donazioni di organi, tessuti e cornee, in rapporto al bacino di utenza e all’incrocio complesso di altri elementi di contesto, come il numero dei donatori, il numero dei decessi neurologici, ecc. faccio un esempio: per la donazione delle cornee il parametro è il 10% calcolato in proporzione al numero dei decessi ospedalieri; l’Asst ha superato il 30%»
Questo è frutto di un grande lavoro di diffusione della cultura della donazione che coinvolge i sanitari, i pazienti e i loro famigliari e i cittadini. Non solo. A incidere in modo significativo sull’esito finale della verifica è la efficienza dei processi di donazione e l’organizzazione del servizio. La rete regionale dei trapianti coinvolge oltre 100 ospedali attraverso 30 coordinamenti territoriali e ospedalieri, organizzati dal Centro Regionale Trapianti.
Nel 2025 le donazioni a cuore battente sono state 11. A queste si aggiungono 5 donazioni a cuore fermo e 20 multi-tessuto (vasi, valvole cardiache, tessuti ossei e cute) che hanno consentito di prelevare 41 organi; 416 le cornee inviate alla banca regionale.
«Ogni anno – spiega Bonvecchio – più di 8000 persone sono in attesa di ricevere un organo, mentre i trapianti effettuati si attestano intorno ai 4000. Con un numero maggiore di donatori si potrebbe fare ancora di più». Esprimere il proprio consenso è importante, soprattutto per non lasciare la decisione ai famigliari, nella consapevolezza che il trapianto restituisce una possibilità di vita piena a chi soffre d’insufficienza grave d’organo. «La donazione di organi e tessuti – continua Bonvecchio – è un gesto di profonda generosità e solidarietà sociale. Per questo il primo ringraziamento va sempre ai donatori e alle loro famiglie.

L’équipe del Coordinamento Donazione Organi e Tessuti dell’ASST di Cremona di cui è responsabile Alberto Bonvecchio, è composta dai medici Sofia Ananiadou e Angela Ribola e dagli infermieri Olga Kouadio, Daniela Blioju, Luca Mogni, coordinati da Scilla Pagni. L'attività si svolge con il supporto di tutta l'équipe di Anestesia e Rianimazione con Terapia intensiva diretta da Enrico Storti.
Dal 2014 l’ASST di Cremona è stata tra le prime realtà a sviluppare in modo strutturato il prelievo multitessuto a cuore fermo (cute, vasi, valvole cardiache e tessuti ossei), contribuendo alla costruzione di un modello organizzativo che nel tempo ha fatto scuola.
A questo percorso si è aggiunto nel 2017 il prelievo del polmone a cuore fermo su un paziente giovanissimo e, dal 2022, anche il prelievo multiorgano a cuore fermo (fegato, reni, polmoni). Questo significa che oggi all’ospedale di Cremona è possibile effettuare prelievi di organi e tessuti impiegando tutte le tecniche disponibili.
Gli eventi drammatici di Crans-Montana hanno riportato all’attenzione pubblica l’urgenza della disponibilità di tessuti per la cura di ustioni gravi, ricordano quanto la donazione sia una risorsa fondamentale non solo nelle emergenze straordinarie, ma anche nella quotidianità degli ospedali.
Nonostante in Lombardia la donazione di organi e di cornee sia cresciuta rispetto al 2024 (rispettivamente del 5% e del 15%), la donazione di tessuti ha registrato una diminuzione significativa (-25%*). Questo non è accaduto a Cremona dove il numero è stabile.
Questo andamento è riconducibile a molteplici fattori, tra cui la non idoneità di alcuni potenziali donatori (legata all’età o a specifiche patologie) e alla mancata espressione di una volontà esplicita alla donazione, che interessa in modo particolare la fascia più giovane della popolazione. (Fonte: https://www.lombardianotizie.online/lombardia-trapianti-tessuti/)

Lo sviluppo delle competenze cliniche e organizzative è stato accompagnato da un’attività costante di informazione e divulgazione, rivolta sia agli operatori sanitari che alla cittadinanza, «perché senza donatori non c’è trapianto e le competenze cliniche servirebbe a poco», afferma Bonvecchio. «Ogni anno vengono realizzate diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alle comunità locali. Grazie all’Ufficio scolastico di Cremona riusciamo a dialogare con circa 1.200 studenti ogni anno. Questo accade in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione dell’Asst di Cremona, l’ATS della Val Padana, il Comune di Cremona e l’AIDO provinciale» - conclude Bonvecchio.
Ogni cittadino maggiorenne può esprimere il proprio consenso o dissenso alla donazione di organi e tessuti in diversi modi. La volontà può essere dichiarata nel momento del rilascio o rinnovo della carta di identità all’ufficio anagrafe del comune di residenza; con l’iscrizione all’AIDO; agli sportelli del servizio scelta e revoca della propria Asst; oppure attraverso una dichiarazione scritta personale, datata e firmata. La scelta è sempre modificabile. In caso di più dichiarazioni, fa fede l’ultima in ordine cronologico. Non esistono limiti di età per esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti.
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