L'ANALISI
12 Gennaio 2026 - 16:08
VIADANA - Le famiglie viadanesi che Arces assiste attraverso la consegna dei pacchi alimentari lanciano un appello all'amministrazione comunale con una lettera al sindaco Nicola Cavatorta, chiedendo che il Comune aiuti l'associazione. «In vista della fine del suo mandato, vorremmo rivolgere un appello accorato affinché il Comune si attivi tempestivamente per dare un supporto concreto ad Arces», scrivono le famiglie al primo cittadino.
«Pensiamo che l'associazione, che lavora con dedizione e passione per aiutare chi è in difficoltà, meriti il sostegno della nostra amministrazione comunale». L'appello si inserisce in una questione che tiene banco da alcune settimane, legata ai fondi messi a disposizione dal Comune per il volontariato con uno specifico avviso pubblico emanato nei mesi scorsi. I fondi sono stati destinati al Centro Consulenza familiare (800 euro) e alla Consulta del volontariato viadanese (424 euro) a fronte di nuovi e specifici progetti presentati, mentre la domanda dell'Arces non è stata ammessa, da un'apposita commissione, al finanziamento.
«Arces rappresenta un esempio di solidarietà e modello associativo ormai assodato da anni di impegno per la nostra comunità, ma anche a livello nazionale e internazionale - prosegue l'appello -. Sarebbe auspicabile che il Comune riconoscesse il valore dell'associazione e desse il suo supporto per garantire la continuità dei servizi offerti. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutto il mondo del volontariato e gli enti che si impegnano ogni giorno per la nostra comunità. Caro sindaco, non attivarsi subito sarebbe anche per noi un umiliazione: siamo in condizioni di fragilità ma non dobbiamo perdere anche la dignità».
Nel frattempo, il presidente Giuseppe Guarino annuncia che Arces è entrata a fare parte della Federazione Europea per la Giustizia e dell' Associazione Rete Informazioni e Legalità. «Sono reti associative che si occupano di sostegno alla legalità e dei diritti civili. L'adesione di Arces rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto e una garanzia di continuità e impegno per un futuro migliore», spiega Guarino.
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