L'ANALISI
11 Gennaio 2026 - 15:30
Gianluca Farina, Simone Raineri, Alessandra Montesano e Giuseppe Romanetti
CASALMAGGIORE - Un pomeriggio di sport, memoria e ispirazione quello andato in scena sabato all’Auditorium comunale di Casalmaggiore, dove si è svolto l’incontro con gli atleti olimpici del canottaggio nell’ambito dell’iniziativa Giochi della Cultura, promossa dal Comune di Casalmaggiore in collaborazione con altri Comuni lombardi e il sistema bibliotecario.
L’appuntamento rientra in un più ampio percorso culturale e divulgativo pensato in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, reso possibile grazie ai finanziamenti regionali e alla sinergia tra le biblioteche del territorio.
Protagonisti dell’incontro sono stati tre nomi che hanno scritto pagine importanti della storia del canottaggio italiano e che condividono un forte legame con il territorio casalasco: Gianluca Farina, Simone Raineri e Alessandra Montesano.
A coordinare il dialogo con il pubblico è stato Giuseppe Romanetti, che ha accompagnato gli atleti in un racconto a più voci fatto di successi, sacrifici e crescita personale.
Nel corso dell’incontro, Romanetti ha posto domande che hanno toccato le tappe fondamentali del loro percorso sportivo: dall’avvicinamento al canottaggio alle sfide affrontate, dalla gestione della pressione mediatica ai momenti più alti e più difficili della carriera, fino al tema sempre più centrale, della salute mentale nello sport di alto livello.
Gianluca Farina e Simone Raineri hanno ricordato le rispettive esperienze olimpiche che li hanno visti salire sul gradino più alto del podio: Farina, oro ai Giochi di Seul 1988, e Raineri, oro a Sydney 2000, a cui si è aggiunto anche l’argento conquistato a Pechino 2008.
Entrambi hanno sottolineato come la partecipazione ai giochi olimpici rappresenti un’esperienza unica, profondamente diversa da qualsiasi altra competizione, per intensità emotiva, pressione e significato.
Oggi Farina e Raineri sono impegnati nella formazione e selezione delle nuove generazioni di atleti, mettendo a disposizione dei più giovani non solo competenze tecniche, ma anche un patrimonio di esperienze umane maturate ai massimi livelli dello sport internazionale.
Anche Alessandra Montesano ha condiviso il proprio percorso, raccontando l’impegno, la determinazione e il senso di appartenenza a un territorio che ha sempre seguito con orgoglio i suoi successi sportivi.
Un denominatore comune, quello del legame con Casalmaggiore, che ha attraversato tutti gli interventi e che gli atleti hanno più volte ribadito con orgoglio.
A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Filippo Bongiovanni, che ha ricordato come il progetto sia nato grazie al contributo regionale: «Grazie al finanziamento regionale – ha spiegato – abbiamo pensato a questo percorso di incontri. Inoltre, durante il periodo delle olimpiadi, la biblioteca metterà a disposizione della cittadinanza un maxischermo per seguire insieme le competizioni e i diversi sport».
L’incontro di sabato rappresenta solo una delle tappe di un’iniziativa più ampia che continuerà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico, e in particolare i più giovani, ai valori dello sport olimpico: impegno, resilienza e inclusione.
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