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CREMONA

Beatrice Chiara Sandrini vince la borsa di studio intitolata a Giuseppe Brotto

Il premio, dell'importo di 1.300 euro, è riservato al miglior studente diplomatosi al Liceo Manin con le più alte votazioni in greco durante il triennio di frequenza del corso per l'anno scolastico 2024-25

La Provincia Redazione

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09 Gennaio 2026 - 12:16

Beatrice Chiara Sandrini vince la borsa di studio intitolata a Giuseppe Brotto

CREMONA - Beatrice Chiara Sandrini è la vincitrice della borsa di studio intitolata all'avvocato Giuseppe Brotto, dell'importo di 1.300 euro, riservata al miglior studente diplomatosi al Liceo classico "D. Manin" di Cremona con le più alte votazioni in greco durante il triennio di frequenza del corso per l'anno scolastico 2024-25.

La cerimonia di consegna si è tenuta questa mattina nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale presenti l’assessora all’Istruzione Roberta Mozzi, la professoressa Francesca Di Vita, in rappresentanza del Liceo Classico “D. Manin” e Maria Teresa Gusperti, istitutrice del premio. E’ inoltre intervenuta Silvia Bardelli, dirigente del Settore Politiche Educative del Comune, affiancata dalla funzionaria Eleonora Tassi.

Beatrice Chiara Sandrini - accompagnata dai genitori e dal fratello - è residente a Cremona e dopo il diploma ha scelto di frequentare la facoltà di Medicina all’Humanitas di Milano. «Ringrazio anzitutto l’istitutrice del premio - ha detto nel ricevere la borsa di studio -. Quello che mi ha dato il Liceo classico “D. Manin” non è soltanto la capacità di sapere riconoscere un termine, ma i valori che la cultura greca ancora oggi trasmette. È qualcosa che rimarrà con me per sempre».

Complimentandosi con la ragazza per il suo eccezionale percorso di studi, l’assessora Roberta Mozzi ha detto che, come in questo caso, il merito va giustamente premiato e riconosciuto, augurando infine alla studentessa di raggiungere gli obiettivi che si è prefissata e i suoi progetti di vita. La professoressa Di Vita, dal canto suo, si è detta felice e onorata, a nome di tutto il Liceo “D. Manin”, di questo riconoscimento ad una studentessa che rappresenta un fiore all’occhiello dell’istituto scolastico, evidenziando come lo studio delle materie classiche agevoli gli studenti in tutte le discipline, comprese quelle scientifiche.

Nel corso della cerimonia è stata infine donata alla ragazza una pubblicazione realizzata per fare conoscere ai destinatari della borsa di studio la personalità dell'avvocato Giuseppe Brotto, uomo di legge e di cultura, ma anche persona di grande spessore umano, che si è prodigato in molte attività che gli venivano suggerite dalla sua natura poliedrica e vivace. Tale pubblicazione è stata curata proprio da Maria Teresa Gusperti e Maria Germanà Ballarino che hanno attinto anche ai documenti personali dell'avvocato Brotto, scomparso il 10 gennaio 2006.

Il 12 febbraio 2007 il Consiglio comunale ha approvato, per volontà della signora Maria Teresa Gusperti, istitutrice del premio, il regolamento per l'assegnazione della borsa di studio intitolata alla memoria dell'avvocato Giuseppe Brotto, già Giudice conciliatore del Comune di Cremona ed esimio cultore della lingua greca assimilata e perfezionata durante il periodo bellico quando venne obbligato ad insegnare l'italiano al popolo greco.

Giuseppe Brotto ha promosso anche l'assiduo rapporto tra le città di Cremona e Zante, capoluogo dell'omonima isola, a perenne ricordo del poeta Dionisio Solomòs (1798 - 1859), autore dell'Inno alla libertà, che è poi diventato l'inno nazionale ellenico. Dionisio Solomòs, nato nell'isola di Zante, ebbe come primo maestro l'esule abate Santo Rossi di Cremona, dal quale fu accompagnato in Italia: qui compì i suoi studi a Venezia, a Cremona ed infine a Pavia dove studiò giurisprudenza. Anche dopo il ritorno in patria (1828) conservò sempre nei suoi affetti e nei suoi canti un culto vivissimo per l'Italia «terra della sapienza e della cortesia».

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