L'ANALISI
04 Gennaio 2026 - 09:07
Lo scarico nel Baraccona delle acque pompate da via Bergamo
CREMONA - Manca ancora un tassello al cantiere di via Bergamo, dove da gennaio 2024 è in corso di realizzazione un sistema idraulico per risolvere il problema degli allagamenti del sottopasso ferroviario: «Si è riscontrata la necessità di adeguare l’impianto realizzato con la posa di una seconda pompa aggiuntiva al fine di incrementare una maggiore sicurezza nella gestione funzionale dello stesso impianto». È quanto si legge nella determina che approva il nuovo intervento e la spesa aggiuntiva di 75mila euro, a carico del Comune.
Il costo totale dell’opera sale quindi a 1.085.004,01 euro, di cui 1.010.000 di finanziamento ministeriale. La pompa sarà fornita dalla ditta Mvs Group, di Muro Lucano, in Basilicata — la stessa che ha in appalto il cantiere — mentre alla T.I.C.I. Srl di Montodine sono stati affidati i lavori di copertura e chiusura dei quadri elettrici (armadiatura metallica) a servizio dell’impianto di pompaggio.
«La scelta — spiega l’assessore Luca Zanacchi — è di implementare la sicurezza. Per questo abbiamo deciso di installare una pompa in più: del resto l’alloggiamento realizzato prevede spazio per quattro. I lavori di installazione non avranno alcuna ripercussione sul traffico».
Il cantiere per la realizzazione delle vasche di laminazione sotterranee e dei condotti che portano l’acqua raccolta nel cavo Baraccona è durato oltre i 240 giorni previsti a causa di una serie di imprevisti, fra cui la scoperta di sottoservizi non mappati. Importanti le ripercussioni sul traffico e sulle attività della via. E una di queste, la panetteria Il Forno Bio di Giò, ha chiuso i battenti in questi giorni dopo mesi di sofferenza.
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