L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 16:51
CREMONA - Per il decimo anno si rinnovano l'incontro e l'amicizia tra la Moruzzi Junior Band e l'Orchestracademy dell'International Musical Friendship (IMF). Proprio in questi giorni di festa, nelle sale del seminario vescovile, si sta allestendo il Concerto per l'Epifania che si terrà lunedì 5 gennaio 2026 alle 21 all'auditorium Manenti di Crema e martedì 6 gennaio 2026 alle 15.30 nella chiesa di San Pietro al Po, a Cremona.
Una doppia data per celebrare su tutta la provincia di Cremona la conclusione delle festività natalizie nel segno della pace. I due concerti, infatti, a ingresso libero, saranno occasione per raccogliere offerte che verranno in seguito interamente devolute a favore della campagna 'La pace è una via umile' di Avsi, che sostiene progetti di cooperazione e sviluppo in tutto il mondo, in particolare in Libano, Terra Santa e Ucraina. «Oltre sessanta giovani da tutta Italia, ma anche dalla Germania, dall'Iran, dalla Siria, da Israele, dalla Lettonia e dalla Francia», spiega Giovanni Grandi, presidente dell'associazione Mauro Moruzzi Aps.
In tempo natalizio, non è un caso che Grandi definisca l'esperienza della IMF Orchestracademy come «un dono». «Un'esperienza — spiega infatti Grandi — che ho vissuto in prima persona da studente di musica e che al tempo cambiò il mio modo di intendere la professione di musicista: un mestiere impegnativo, ambizioso, competitivo, in cui però deve prevalere la gioia di suonare insieme, incontrare l'altro nella diversità, anche linguistica e culturale, e costruire insieme». Fare musica insieme: studenti e insegnanti che per ore e ore consecutive, durante le feste, provano pezzi impegnativi come l'energica overture Egmont di Beethoven e la visionaria Notte sul monte Calvo di Musorgskij, fino al fluire poetico della Moldava di Smetana.

A chiudere il cerchio, un tributo a Morricone, firmato da Marco Pierobon, affermato trombettista che per l'occasione vestirà il triplice ruolo di arrangiatore, musicista solista e direttore d'orchestra, impresa in cui si cimenta da alcuni anni. Un percorso musicale intenso, pensato per valorizzare l'entusiasmo e la maturità dei sessanta giovani orchestrali coinvolti. «Dopo tanti anni — aggiunge Grandi —, è bello vedere tantissimi giovani e molti docenti che sacrificano volentieri soldi, energie e ferie per mettersi al lavoro, anche duramente, per vivere insieme questa esperienza di musica».
Le parole di Grandi fanno eco alla storia dell'IMF: nel 1993 un piccolo gruppo di insegnanti di musica e di giovani studenti, quasi per caso e senza alcuna ambizione istituzionale, dà origine a qualcosa che nessuno avrebbe potuto prevedere. Cantano e suonano in lingue diverse, scoprono un'intesa inattesa, sperimentano un'amicizia che li precede e li supera. Nasce così International Musical Friendship: non un'associazione musicale nel senso consueto del termine, ma un'esperienza di vita che ha scelto la musica come lingua madre. In oltre trent'anni di attività, IMF ha attraversato confini geografici, culturali e spirituali, coinvolgendo centinaia di giovani musicisti provenienti da sette nazioni europee.
Alcuni di loro hanno intrapreso la professione musicale, altri hanno seguito strade diverse, ma tutti portano impressa la traccia di un'esperienza che ha lasciato un segno indelebile. Un dono che sorprende, che disarma, che sfugge a ogni schema predefinito e che continua, anno dopo anno, a rigenerarsi. Una comunione reale tra storie, lingue e sensibilità diverse che si fa ponte verso la bellezza, ma anche verso la profondità dell'esistenza, dimostrando che la pratica artistica può ancora essere luogo di educazione integrale della persona.
Da questa storia matura, nel 2017, una nuova forma: IMF Orchestracademy, nata dal desiderio dei ragazzi più grandi, studenti avanzati o giovani professionisti, di confrontarsi con il grande repertorio sinfonico all'interno dello stesso clima di amicizia e condivisione che aveva segnato le origini dell'esperienza. Ogni anno, nella prima settimana di gennaio, l'orchestra si riunisce a Cremona per un intenso lavoro di studio che culmina nel tradizionale Concerto per l'Epifania, appuntamento ormai atteso e riconosciuto nel panorama musicale del territorio. A oltre trent'anni dal primo incontro, IMF continua a testimoniare che dalla musica può nascere un'amicizia vera, e dall'amicizia una musica più umana. Un'esperienza che resiste al tempo, alle crisi, persino alla pandemia, perché fondata su ciò che non passa: l'incontro tra persone che scelgono di camminare insieme, lasciando che la bellezza faccia il resto. Dopo le due esibizioni a Crema e Cremona, i concerti proseguiranno in primavera con due appuntamenti straordinari a Pavia e al Teatro Arcimboldi di Milano. Tutti i concerti sono a ingresso libero: una scelta coerente con lo spirito originario dell'iniziativa, che vede la musica come bene condiviso e occasione di responsabilità sociale. Le offerte raccolte sostengono infatti progetti di carità, educazione e sviluppo nel mondo.
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