L'ANALISI
01 Gennaio 2026 - 20:31
CREMONA - Il 2026 dei viaggiatori cremonesi comincia all’insegna dei rincari: a partire da oggi, primo gennaio 2026, infatti, percorrere il tratto autostradale da Cremona a Brescia, sulla A21, costa circa 4 centesimi in più rispetto ai 3 euro e 60 centesimi di dicembre. Lo stesso vale per il tratto verso Fiorenzuola, che attualmente costa 2,70 euro.
L’adeguamento della tariffa, che riguarda le autostrade di tutta Italia, è dovuto principalmente all’inflazione. Gli aumenti, che si riverberano anche oltre le tariffe autostradali, in parte dipendono pure dalle misure introdotte dalla Legge di bilancio.
La nota, diffusa a livello nazionale, è confermata anche da Autovia Padana: «Dal primo gennaio 2026 entrano in vigore gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle Società Concessionarie disposti con nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». Questo l’annuncio della società. In particolare, «per Autovia Padana S.p.A. la variazione tariffaria è pari a 1,5%».
I rialzi attesi nei caselli in giro per l’Italia sono quasi gli stessi in termini percentuali. Le uniche eccezioni riguardano le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi (autostrade A24-A25 Roma L’Aquila e diramazione Torano-Pescara), per le quali non sono previste variazioni tariffarie a carico degli automobilisti.
Sulla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell’1,925%; mentre sull’Autostrada del Brennero — con concessione scaduta e riaffidamento in corso — i pedaggi aumenteranno dell’1,46%.
Non solo, però, passare da un casello all’altro è diventato più caro (anche se di poco). Persino sul carburante, infatti, sono già scattati i rincari. Sempre nel quadro delle misure nel contesto della manovra, con l’anno nuovo si è provveduto a parificare le aliquote dell’accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante. Di conseguenza, con le nuove accise da questo gennaio il prezzo della benzina verde è sceso di 4,05 centesimi di euro al litro, mentre della stessa cifra è aumentato il prezzo del gasolio impiegato come carburante. Le stime: considerando anche l’Iva, l’impatto sui prezzi complessivi è di circa cinque centesimi al litro, portando la benzina a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro.
Nessun aumento è stato invece previsto per le sanzioni legate alle violazioni del codice della strada. Le multe resteranno dunque quelle di prima, in particolare a causa della sospensione dell’aggiornamento biennale previsto dal decreto Milleproroghe.
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