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Avvio del 2026 tra instabilità e correnti miti, possibile ritorno del freddo all’Epifania

Le prime giornate dell’anno saranno caratterizzate da tempo variabile, con piogge e nevicate localizzate, soprattutto sulle regioni tirreniche e sull’Appennino

La Provincia Redazione

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01 Gennaio 2026 - 08:53

Avvio del 2026 tra instabilità e correnti miti, possibile ritorno del freddo all’Epifania

CREMONA - La rapida irruzione fredda dei giorni scorsi lascerà spazio al temporaneo ritorno di correnti umide e miti di Libeccio, responsabili di un avvio del 2026 a tratti instabile, in attesa del probabile ritorno del freddo verso l’Epifania, con neve possibile anche a bassa quota. Lo afferma Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com.

Le gelate interesseranno non solo i rilievi, ma anche la Val Padana e le pianure interne del Centro-Sud, con valori minimi che possono scendere fino a -3/-5°C. Le massime si manterranno contenute: tra 4 e 7°C al Nord, 5-10°C al Centro e 8-14°C al Sud. Contemporaneamente, inizieranno a fluire correnti più miti di Libeccio, portando un aumento della nuvolosità, in particolare al Centro-Nord, con i primi fenomeni sulle Tirreniche centro-settentrionali e localmente sulla Sicilia meridionale, oltre a fiocchi sull’Appennino centro-settentrionale dai 900/1100 m circa.

meteo

Durante il weekend, una nuova circolazione depressionaria, originata dall’aria artica dei Paesi nordici, raggiungerà le regioni settentrionali, mantenendo attive correnti meridionali e sudoccidentali che rinnoveranno un tempo a tratti instabile sulle regioni tirreniche, sul medio Adriatico e sulla Sardegna. Il tutto sarà accompagnato da un temporaneo rialzo termico, con massime che potranno avvicinarsi ai 15/18°C al Centro-Sud.

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Da domenica l’aria artica in discesa da Nord inizierà a mostrare i suoi effetti attraverso correnti di Tramontana e Grecale, determinando un calo delle temperature al Nord e sull’Adriatico centro-settentrionale. Se al Nord i fenomeni rimarranno assenti, l’ingresso dell’aria fredda potrebbe determinare peggioramenti sul versante adriatico e al Meridione, con possibilità entro fine giornata di nevicate anche a medio-bassa quota tra Appennino romagnolo e marchigiano (da confermare).

Verso l’Epifania, stando alle previsioni ancora in evoluzione, la circolazione fredda dovrebbe estendersi sul Mediterraneo, favorendo un nuovo calo termico su gran parte della Penisola. La situazione sarà accompagnata da tempo instabile o perturbato al Centro-Sud e a tratti sulla Romagna, con possibilità di episodi nevosi a bassa quota sui settori adriatici centro-meridionali, a quote collinari sulle interne tirreniche, sull’Appennino meridionale e sui rilievi sardi. Il resto del Nord rimarrà ai margini, con possibilità di piogge in vista del secondo weekend del mese, seppure con probabilità medio-bassa.

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