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CASALMAGGIORE

La mostra: le voci da Gaza per ‘educare alla pace’

I disegni dei bambini della Striscia per un progetto di sensibilizzazione al Romani

Pierluigi Cremona

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08 Dicembre 2025 - 18:11

La mostra: le voci da Gaza per ‘educare alla pace’

Alunni, insegnanti e autorità presenti all’inaugurazione della mostra ‘Le voci dei bambini di Gaza’ nello spazio Incontro del Romani

CASALMAGGIORE - È stata inaugurata nello spazio Incontro dell’Istituto Romani la mostra «Le voci dei bambini di Gaza» in collaborazione con il Gruppo di iniziativa Territoriale di Banca Etica. L’istituto, nell’ambito del progetto «Educare alla pace», ha promosso l’evento in collaborazione con l’IC Diotti, in particolare con i bambini delle classi e della primaria di Vicobellignano che, ispirati dai 26 disegni esposti, hanno scritto lettere e pensieri rivolti ai bambini di Gaza.

Alla presenza di un numeroso pubblico di genitori e docenti, la dirigente scolastica Daniela Romoli, dopo aver ringraziato le autorità presenti — l’assessore Sara Manfredi, il vicepresidente della Provincia Luciano Toscani, il comandante della Stazione dei carabinieri di Casalmaggiore Luca Marolla e i rappresentanti di associazioni del territorio — ha presentato la mostra composta da 26 disegni realizzati dai bambini della Striscia tra i 6 e i 12 anni, sfollati nel campo di Deir Al Balah. Romoli ha sottolineato che «l’evento è stato fortemente voluto da studenti e docenti per esprimere solidarietà a un popolo che da 76 anni è travolto da un conflitto trasformato in genocidio».

La professoressa Sara Pisani, referente del progetto «Educare la pace», ha spiegato le finalità di Banca Etica a sostegno del popolo palestinese. I bambini della primaria di Vicobellignano, con le insegnanti Stefania Vertuccio, Cinzia Federici ed Eleonora Martellenghi, hanno voluto esprimere solidarietà e desiderio di pace con parole semplici, ma dirette ed efficaci: la pace si può fare e per ottenerla serve meno di quanto si possa immaginare.

«Ci sono cose da non fare mai» — hanno detto i bambini della primaria citando in coro e ad alta voce Gianni Rodari — «né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio la guerra». Ospite Giuditta Brattini, cooperante volontaria da 20 anni impegnata nella Striscia di Gaza in progetti sanitari‑riabilitativi rivolti in particolare a bambini e adolescenti feriti.

«A Gaza si cammina con la morte a fianco. Quando iniziano i bombardamenti, bambini e donne sono spesso un obiettivo perché rappresentano il futuro. La resistenza della popolazione civile palestinese ci sta dicendo che loro credono nella loro autodeterminazione e nel diritto di un popolo ad avere una terra». Brattini ha inoltre incontrato le classi 4ª A Ipss, 4ª A Classico e 5ª A Scienze applicate per un approfondimento sul conflitto.

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