L'ANALISI
15 Gennaio 2023 - 17:04
(FotoLive/Jacopo Zaninelli)
MADIGNANO - Una chiesa gremita e altrettanta gente che ha seguito il funerale dal sagrato. I cavalli e gli amici di Elisa Caporali che hanno accompagnato il carro funebre, arrivato dalla casa funeraria di via Capergnanica a Crema. Le decine di composizioni di fiori, in particolare le rose bianche, che hanno adornato il feretro e la chiesa. E soprattutto la grande fotografia della 25enne, esposta fuori dalla parrocchiale: bella, sorridente, solare, gioiosa e spensierata, com’era Elisa, specialmente quando viveva la sua grande passione, l’equitazione.

Questo pomeriggio il paese si è fermato per tributare l’estremo saluto alla giovane morta mercoledì, dopo il ricovero, avvenuto la scorsa settimana, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Crema. «Si vive solo una volta, ma se lo fai bene, una volta è sufficiente» ha citato questa frase di Elisa il parroco don Giovanni Rossetti, nell’omelia in cui ha ricordato la figura della 25enne e invitato genitori, fratelli e familiari a trovare nella fede la forza per andare avanti, il sostegno che la ragione non può dare di fronte a simili tragedie.

Elisa Caporali è stata colpita da un’emorragia cerebrale mentre si trovava al maneggio di Genivolta. Un luogo a lei molto caro che frequentava da sempre, sin da quando era una bambina. Un semplice gesto, quello di chinarsi per allacciarsi una scarpa, seguito però da un mal di testa lancinante e dallo svenimento. Da quegli istanti Elisa non ha più riaperto gli occhi, lasciando dietro di sé un dolore immenso. Uno strazio indicibile, per la mamma Milena, con il compagno Danio, per il padre Simone con Doriana, per il fratello Davide e le sorelle Sara e Marina.
La grande forza della famiglia Caporali ha permesso di assecondare quello che Elisa aveva sempre affermato, confessandolo più volte anche ad un’amica con la quale andava a cavallo. Gli organi della 25enne sono stati donati. Un espianto eseguito venerdì in ospedale a Cremona, con ben otto équipe ospedaliere provenienti da tutta Italia impegnate tra le 7,30 e le 21 di sera. Cuore, utero, reni, cornee, pelle, fegato e altri organi di Elisa hanno permesso a otto persone di tornare ad una vita migliore. Tra loro anche un bambino. Un grande gesto che ha riscosso unanime approvazione: una scia di speranza che Elisa ha lasciato dietro di sé.
Al termine del funerale, la salma della 25enne è tornata a Cremona, per la cremazione. L’urna cineraria sarà tumulata nel cimitero del paese.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris