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SABBIONETA

«Cascina con bunker e via di fuga in vendita»

Singolare annuncio immobiliare: «Costruito da mio bisnonno fra le due guerre»

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

15 Luglio 2022 - 05:15

«Cascina con bunker e via di fuga in vendita»

La cascina in vendita

SABBIONETA - È quasi impossibile non notarlo e per chi passa per la provinciale 63 è già diventato un oggetto di forte curiosità: quel cartello di vendita di una proprietà, in particolare di un’antica corte, sta attirando l’interesse di parecchie persone per la storia che l’immobile porta con sé.

«È la cascina di mio bisnonno Severo Marcheselli — spiega l’attuale proprietario Andrea Bonassi — che fra le due guerre decise di costruire un bunker con un’annessa via di fuga per mettere al riparo sé e la propria famiglia da eventuali rappresaglie o rastrellamenti da parte dei fascisti e poi dei tedeschi. Oggi ho deciso di metterla in vendita e mi sembrava interessante segnalare la presenza di una struttura sotterranea così singolare».

bonassi

Andrea Bonassi

IL CURIOSO ANNUNCIO

Ed è così che è nata l’idea di affiggere alla parete esterna della cascina l’annuncio che recita: Occasione Vendesi cascina campagna del ‘1700’ con bunker della II° guerra mondiale e, come detto, si è subito scatenato un turbillon di interesse e curiosità.

Il rifugio, in realtà, è stato coperto nel 1946, appena dopo la morte del padrone di casa e oggi si trova nel sottosuolo dell’ampio garage che dà sulla strada principale.

«Sua moglie Antenisca e i figli Pierino e Giuseppina decisero che terminata la Seconda guerra mondiale non ci fosse più bisogno di un bunker e che sarebbe stato molto più utile realizzarvi sopra un piano da utilizzare come locale e ricovero e delle automobili», aggiunge il pronipote che di professione è operatore socio-sanitario.

Il bunker non è l’unica particolarità in quanto nel sottosuolo esiste anche un tunnel che passa sotto la provinciale per portare a un’uscita in superficie nei campi che si trovano di fronte.

«All’epoca avevano pensato proprio a tutto — conferma Andrea — per mettersi nelle condizioni di massima sicurezza possibile. Nel periodo fra le due guerre, infatti, i pericoli potevano essere davvero tanti. Quel tunnel esiste ancora e mia nonna Giuseppina (figlia di Severo e Antenisca, ndr) mi raccontava di averlo visto e percorso più volte. Una curiosità che ha il sapore d’altri tempi».

Insomma, un «caso» storico che torna alla luce dopo decenni di oblìo e magari c’è chi è attirato all’acquisto della cascina proprio da quel bunker con via di fuga.

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