Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

23 MAGGIO 1992/23 MAGGIO 2022

Capaci, i giovani non dimenticano il giudice Falcone

I ragazzi tra la lotta alla mafia e il coraggio della responsabilità. E Madignano dedica un parco all’agente della scorta Montinaro. Il vice questore Pagani: «Avevano paura, l’hanno affrontata»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

23 Maggio 2022 - 18:47

Capaci,  i giovani non dimenticano il giudice Falcone

Francesca Morvillo e Giovanni Falcone

MADIGNANO - I bambini delle elementari, le insegnanti, il sindaco Elena Festari, il vicequestore Bruno Pagani e un centinaio di cittadini. Tutti insieme per ricordare un servitore dello Stato, il poliziotto Antonio Montinaro, un uomo coraggioso che a soli 29 anni è morto per mano della mafia nell’attentato di Capaci, il 23 maggio di 30 anni fa.

Una strage voluta da Cosa Nostra dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. A Montinaro è stato dedicato il parco pubblico di via Lago Gerundo, non lontano dalla primaria. I bambini si sono seduti in semicerchio all’ombra degli alberi. Dietro di loro insegnanti, nonni e genitori. Alcuni degli alunni hanno letto a turno pensieri dedicati a Montinaro, raccontandone anche la storia.

bambini

Gli alunni, le insegnanti, il sindaco Elena Festari e un centinaio di cittadini alla cerimonia di intitolazione del parco a Montinaro

Ad esempio, come quel giorno fu proprio lui a farsi cambiare turno per poter essere parte della scorta che sarebbe andata a prendere il giudice e la moglie all’aeroporto di Punta Raisi per poi portarli a Palermo.

Dopo il minuto di silenzio, il sindaco ha tolto il drappo tricolore che copriva il cartello che intitola il parco a Montinaro.

«Oltre che un poliziotto – è intervenuta Festari –, era un padre e un marito. Aveva due bambini e portava avanti con orgoglio un lavoro di enorme responsabilità. Credo sia stato tutto questo a renderlo quel grande uomo che era. Ancora oggi, 30 anni dopo, ci rendiamo conto che il lavoro da fare per sconfiggere la mafia è lungo e tortuoso ma noi tutti non dobbiamo arrenderci, dobbiamo continuare a combattere contro le organizzazioni criminali. Ringrazio le forze di polizia che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita per la nostra sicurezza».

pagani

Il vicequestore Bruno Pagani


Poi è toccato al vicequestore Pagani. «Falcone, gli altri giudici, la sua scorta avevano paura – ha sottolineato il commissario di Crema, rivolgendosi agli alunni –. Ma il modo migliore per esorcizzarla è affrontarla. Lo dico a voi bambini che siete il futuro e avete una vita davanti. Troverete ostacoli, problemi e difficoltà. Ci saranno momenti in cui avrete paura, ma il modo migliore per superarli è affrontarli». Poi il ricordo personale di Montinaro: «Un caro collega, che prestò servizio a Bergamo, la mia città Natale».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400