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SANITA' DEL TERRITORIO

Tac e mammografo all'avanguardia alla Casa di cura San Camillo

Esami più rapidi e specifici per diagnosi più precise. L’orgoglio di Padre Bebber e dei medici

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21 Maggio 2022 - 16:18

Tac e mammografo  all'avanguardia alla clinica San Camillo

CREMONA - Una Tac all’avanguardia, ultima nata di casa Philips, e capace di esami più rapidi e specifici, con una notevole riduzione dei tempi di acquisizione, compresa quella delle immagini cardiovascolari cardiache e di endoscopia virtuale. E poi un mammografo di recente introduzione, in grado di fornire diagnosi più precise con la stessa dose ionizzante e potenziata dalla tomosintesi, per una procedura più efficace anche nella prevenzione del tumore al seno.


Sono questi i due strumenti presentati questa mattina alla casa di cura San Camillo da Padre Virginio Bebber, amministratore delegato fondazione Opera San Camillo, dai radiologi Giovanni Musella e Maria Cristina Marenzi insieme con il direttore sanitario Guido Pedrazzini nella sala intitolata a Leonardo Marchi, medico scomparso nel 2020 e proprio oggi nuovamente ricordato da Bebber e dai colleghi presenti all’inaugurazione.

mammografo

Il nuovo mammografo alla Casa di cura San Camillo


«Guardare avanti e scoprire tecnologie nuove per offrire servizi più rispondenti alla realtà attuale — ha spiegato Bebber motivando l’introduzione delle nuova Tac e del mammografo —. E tutto questo con l’unico pensiero di mettere a disposizione di chi è malato attrezzature che possano offrire risposte veloci e sicure a persone che con ansia cercano una risposta alla loro situazione di malattia. Questo investimento significa una grande attenzione nei confronti della città di Cremona e di tutti i suoi concittadini. La loro è una presenza radicata nella storia di questa città».

IL PRIVATO SANITARIO


Per Padre Bebber è stata anche l’occasione di esporre alcune considerazioni sulla situazione delle realtà del privato sanitario come San Camillo.

«Alta tecnologia ma anche alti costi. Il pensiero va subito alle risorse del Pnrr, ma il privato accreditato non può accedere a quelle risorse pur compiendo un servizio pubblico in forza dello status di accredito e contratto con l’ente pubblico. Il mio istituto, attraverso la Fondazione Opera San Camillo, non si è sfilato ma ha reperito le risorse necessarie per il bene del malato. Tutti coloro che accedono a questa struttura e necessitano di esami Tac avranno a disposizione quanto di meglio oggi la tecnologia possa offrire. Ci spiace che per ragioni di budget regionale assegnato, all’esaurimento le prestazioni dovranno essere eseguite in regime di solvenza. La nostra volontà sarebbe quella di offrire a tutti prestazioni in regime di convenzione, ma questo è riservato unicamente alle strutture pubbliche».

L’appuntamento, che si è chiuso con la benedizione dei due macchinari, si era aperto con un breve video messaggio del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il quale ha ricordato come San Camillo sia «un punto di riferimento per la salute nel territorio». A seguire, il governatore non ha dimenticato di ricordare lodandolo lo sforzo del personale nei due anni di pandemia.

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