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IL CASO

Ignorata dall'autista, le scuse di Arriva: «Una svista dell’autista»

L'azienda di trasporti esprime «dispiacere» per il caso di via Cavour, dove una signora africana è stata lasciata a piedi. «Non si è accorto della passeggera alla fermata, comportamenti discriminatori non verrebbero tollerati»

La Provincia Redazione

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18 Maggio 2022 - 10:34

Ignorata dall'autista, le scuse di Arriva: «Una svista dell’autista»

CREMONA - «Esprimiamo dispiacere per il disguido causato alla signora, alla quale porgiamo le nostre scuse. Ci teniamo però a far presente che quanto accaduto è esclusivamente riconducibile a una, seppur assai spiacevole, svista dell’autista. Quest’ultimo, infatti, non si è accorto della passeggera alla fermata pronta a salire e ha proseguito la sua corsa, non avendo passeggeri prenotati per la discesa».

Così dalla società Arriva Italia, che gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano, spiegano quanto avvenuto l’altro ieri in via Cavour. Ad attendere la corsa, c’era una signora di origine africana. Un ragazzo, che aveva assistito alla scena, aveva poi raggiunto il bus, nel frattempo fermatosi per lasciar attraversare i pedoni sulle strisce pedonali, chiedendo all’autista di far salire la signora. Lo stesso giovane, ripreso in un video della discussione, aveva sottolineato come secondo lui il conducente avesse deliberatamente evitato di fermarsi per far salire la potenziale passeggera. Allungando così anche l’ombra di una scelta di carattere discriminatorio.


Ieri, la versione della società: «L’autista si è fermato in prossimità di un passaggio pedonale poco oltre la fermata in questione, poi ha udito i colpi del ragazzo alla porta dell’autobus senza capirne il motivo e, attenendosi alle procedure di sicurezza previste, non ha aperto le porte e ha avvisato subito il numero unico di emergenza preposto».

Arriva Italia ribadisce il suo «rammarico» per l’episodio, e precisa che «comportamenti discriminatori di qualsiasi tipologia non vengono assolutamente tollerati all’interno azienda».

Puntualizzando anche come tutti i suoi collaboratori «portano avanti quella che è una politica basata sull’inclusione e il raggiungimento del massimo livello di soddisfazione dei passeggeri».

Attilio Gennaroli, sindacalista della Cgil trasporti, non entra nel merito di quanto avvenuto, ma ricorda gli obblighi degli autisti. «Non è consentito non fermarsi a un punto di salita e discesa in presenza di persone in attesa. Ci sono però delle eccezioni: la prima è il raggiungimento della capienza massima, ma in quel caso l’autista deve comunicarlo attraverso il monitor attivando la dicitura completo. Altra circostanza è quella che ci siano problemi tecnici a bordo».

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