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Pranzo domenicale in trattoria: mangiano, bevono e poi scappano

L'episodio si è verificato a Luignano. La titolare: «Erano in 5, se tornano a pagare devolvo per l’Ucraina»

Luca Ugaglia

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redazione@laprovinciacr.it

17 Maggio 2022 - 10:30

Pranzo domenicale in trattoria: mangiano, bevono e poi scappano

Barbara Gobbetti, la titolare della trattoria di Luignano

SESTO - Mangiano, bevono e con la pancia ormai piena approfittano della confusione e spariscono senza pagare. È successo domenica all’ora di pranzo alla trattoria che Barbara Gobbetti gestisce con la famiglia in via Garibaldi nella frazione di Luignano. Il guaio è che i «furbetti della comanda» non si sono accorti di essere stati ripresi dalle telecamere esterne al locale, che la ristoratrice è pronta a far visionare ai carabinieri se entro una decina di giorni qualcuno di loro non verrà a saldare il conto. E naturalmente se non si farà vivo nessuno partirà anche la denuncia.

«Verso le 14 – riferisce l’esercente – sono entrati questi cinque signori tutti maschi sulla cinquantina, parlavano con accento cremonese, ci hanno chiesto che volevano mangiare e gli abbiamo trovato subito un tavolo vicino al televisore; avevamo tanti clienti perché domenica a Sesto c’era il Gran Premio di ciclismo con i corridori che passavano anche da Luignano e tutti volevano vedere le corse, ma abbiamo subito chiesto le ordinazioni; hanno preso tutti lo stesso primo, un bel piatto di tortelli di zucca e poi l’arrosto di vitello. È passato del tempo e quando ho chiesto a mia figlia se era già andata a chiedere se volevano anche il caffè, lei mi ha detto che non c’erano più, se n’erano andati, ma nessuno si è visto alla cassa. Li aspettiamo per pagare quanto dovuto entro il 27 maggio e se non provvederanno ci rivolgeremo alle forze dell’ordine che guarderanno le telecamere. Abbiamo deciso che i 110 euro del conto li devolveremo all’Ucraina, abbiamo già contattato una signora che conosciamo che ci ha già spiegato come fare per inviarli ad un’associazione che assiste i bambini orfani di guerra».

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