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RAPPORTO SUL TURISMO

Cremona piace di più, boom di pernottamenti

L’incremento rispetto al 2019 pari al 45% La permanenza passata da 2 a 4 giorni A livello provinciale la media è di tre. A settembre e ottobre incremento di arrivi

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

17 Maggio 2022 - 05:25

Cremona piace di più, boom di pernottamenti

CREMONA - La rinascita parte dal turismo. Questo è almeno la conclusione che suggerisce il «Rapporto sul turismo in provincia di Cremona», stilato dall’ufficio statistica dell’amministrazione provinciale, e curato da Michela Dusi. Il report è stato presentato in sala consigliare ieri pomeriggio dal presidente Paolo Mirko Signoroni, insieme al sindaco Gianluca Galimberti e l’assessore al turismo, Barbara Manfredini e Ilaria Dioli, delegata al turismo. A fare notizia è l’aumento dei giorni di permanenza negli hotel cittadini, pari al 45% in più rispetto al 2019. Il report tiene conto di un panorama di 316 strutture ricettive con 4.178 posti letto. Di queste, 41 sono alberghi pari al 13% e coprono il 52% dell’offerta provinciale di posti letto, con una media di 53 posti letto per struttura. Sempre a livello provinciale sono 275 le strutture extra-alberghiere (pari all’87% del totale) che coprono il 48% dell’offerta di posti letto e hanno in media 7 posti letto per struttura.


LO SCENARIO PROVINCIALE


A livello provinciale «nel 2021 si è avuta una significativa ripresa: gli arrivi (137.657) — ha spiegato Dusi — sono aumentati del 58,1% (+50.602) rispetto al 2020 anche se restano inferiori al 2019 (– 39,7%); i pernottamenti (415.804) sono aumentati del 113% rispetto al 2020 superando anche il dato del 2019 (+6,2%). Il daT pernottamenti sono superiori a quelli degli ultimi 10 anni. A livello cremonese e lombardo si è evidenziato l’aumento dei giorni di permanenza media: in provincia di Cremona sono passati da 1,7 nel 2019 a 2,2 nel 2020 e a 3 nel 2021. In Lombardia sono passati da 2,4 nel 2019 a 2,8 nel 2020 e a 2,9 nel 2021».


A CREMONA


«Gli arrivi nelle strutture ricettive di Cremona rappresentano il 41% del totale provinciale Nei primi mesi dell’anno 2021 si sono registrati valori molto bassi che hanno iniziato a crescere da maggio. I mesi con più arrivi sono stati ottobre e settembre — ha spiegato Michela Dusi —. I pernottamenti a Cremona sono il 55% del totale provinciale. Nel 2021 i pernottamenti hanno superato i valori del 2019 e sono aumentati del 45% rispetto al 2019. I giorni di permanenza media sono aumentati da 2,6 (dato 2020) a 4,1 (dato 2021)».


«I mesi con più arrivi sono stati ottobre (7.381) e settembre (7.204) e quelli con più pernottamenti novembre (35.920) e ottobre (35.285) — si legge nel report —. Nel 2021 nelle strutture ricettive del capoluogo sono arrivati 55.772 clienti, il 41% del totale provinciale. Il 74% è di nazionalità italiana (41.005) ed il 26% di nazionalità straniera (14.767). I pernottamenti, pari a 227.120, sono aumentati complessivamente del 187%. in particolare quelli degli italiani sono aumentati del 181% (+108.025) mentre quelli degli stranieri del 205% (+39.998)». Ovviamente il raffronto col 2020 vede l’anno 2021 segnare crescite esponenziali, più realistico appare il raffronto con 2019, un anno felice per il turismo locale. Ed in molte vocia anche questo aspetto si declina positivamente, soprattutto nel caso dei pernottamenti degli italiani che hanno riscoperto le località non troppo lontane da casa, quel turismo di prossimità su cui l’amministrazione ha fortemente investito negli ultimi due anni.


A CREMA


«A Crema si sono registrati 7.827 clienti, il 57% in più rispetto all’anno prima (+2.834), ed i pernottamenti sono stati 23.883, il 68% in più rispetto al 2020 — si legge nel report provinciale —. Anche a Crema i mesi con più pernottamenti sono stati settembre e ottobre ed i giorni di permanenza media sono stati 3,1 ed in particolare 3 per gli italiani e 3,3 per gli stranieri».

A CASALMAGGIORE


«A Casalmaggiore si sono registrati 10.081 turisti, il 37% in più dell’anno prima (+2.732). Nel dettaglio, il 79% dei clienti sono italiani (8.000) e il 21% stranieri (2.081). I pernottamenti sono aumentati del 62% (- 32.525) ed in particolare i pernottamenti degli italiani sono aumentati del 95% (+7.760) e quelli degli stranieri del 3% (+138). Fino al 2019 i turisti stranieri, quasi esclusivamente cinesi, prevalevano nettamente su quelli italiani (erano più dei tre quarti), ma con la pandemia i turisti cinesi sono drasticamente diminuiti», si legge nel rapporto.

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