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Aspm, luce e gas agli svizzeri

«Né rincari né licenziamenti». Le rassicurazioni dei vertici del colosso elvetico dell’energia Axpo dopo aver rilevato il ramo d’azienda

Andrea Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

11 Maggio 2022 - 05:10

Aspm, luce e gas agli svizzeri

La sede di Soresina

SORESINA - Aspm Energia è salva, come i suoi dipendenti. E ai clienti non saranno applicati rincari in bolletta; o almeno, se vi saranno, no dipenderanno dalle vicenda societarie. Il rivenditore energetico soresinese, ormai è noto, parla svizzero.

Ieri la presentazione dell’operazione nella sede di via Cairoli: «un’alleanza», ma di fatto una cessione completa, dato che ora Axpo Italia, prima al 20, è titolare del 100% delle quote. La scalata è giunta con la ricapitalizzazione totale, azzerato il debito di circa un milione e 300 mila euro. L’Ad Massimiliano Licitra va dritto ai temi caldi: «Nessun licenziamento, nessun rincaro, nessun taglio ai servizi che anzi si vorrebbero incrementare».

Marco Ghirri, amministratore unico della Aspm Servizi, che non viene toccata dall’operazione, sgombra anche il campo da equivoci: «Al di là del contesto recente, dei risultati negativi e dalle mancanze dal punto di vista gestionale, che saranno opportunamente verificate, la cessione ci sarebbe stata comunque. Già lo scorso anno, la vendita era stata deliberata in consiglio e non per ragioni politiche ma normative. Non ultima la legge Madia, che consentiva al pubblico di mantenere il controllo solo dei servizi di necessità, nei quali non erano inclusi energie elettrica e gas».

aspm

Massimiliano Licitra, ad di Aspm Energia Soresina, con Marco Ghirri, amministratore unico di Aspm Servizi

«Aspm Energia che nasce oggi — spiega lo stesso Licitra, Cio e Coo di Axpo Italia — si pone l’ambizioso obiettivo di rispondere in maniera efficace e puntuale alle richieste dei clienti, salvaguardando la qualità del servizio. Siamo un’azienda che opera sul mercato e il nostro principio d’ispirazione è moltiplicare le opportunità commerciali, garantendo al territorio accesso a una proposta in linea con i bisogni energetici e ancora più innovativa, sviluppata nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità».

Ma ovviamente quel che interessa ai cittadini è sapere se le bollette saranno più pesanti. La risposta è tranchant: «Per dipendenti e clienti non cambierà assolutamente nulla».

Eppure, nel corso delle ultime settimane, degli ultimi mesi ancor di più, i costi di luce e gas sono aumentati vertiginosamente. Allora perché? E cosa c’entra l’operazione strategica.

«Nulla», o meglio, l’ingresso di Axpo è la conseguenza, non la causa. «L’incremento dei costi per le aziende – spiega Licitra – non è cominciato con la guerra in Ucraina ma molto prima. A dicembre 2021, ben prima dunque di febbraio, il prezzo del gas era già triplicato rispetto ad aprile-maggio. E per l’Italia, dove il settore è strettamente interconnesso, è salita di pari passo anche l’elettricità».

Ghirri, a capo di Servizi, la storica partecipata comunale che controllava Energia, ci tiene a fare dei distinguo: «Meglio non equivocare. Le Aspm, da ormai 16 anni, sono tre. Servizi, che potremmo definire immobiliare; Ambientale ed Energia. Questa cessione riguarda solo Energia. La perdita di terreno del pubblico non dipende da scelte politiche locali, ma da un’evoluzione del moderno mercato».

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