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«AAA camerieri cercansi»: scatta l’allarme personale

Le imprese della ristorazione e del settore alberghiero in difficoltà a trovare operatori qualificati. La risposta: ecco il nuovo progetto di orientamento professionale con Cr.Forma e Confcommercio

La Provincia Redazione

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29 Aprile 2022 - 05:20

«AAA camerieri cercansi»: scatta l’allarme personale

CREMONA - L’allarme l’hanno lanciato, tra gli altri, Alessandro Borghese e Flavio Briatore, ma la difficoltà, per le imprese della ristorazione e del settore alberghiero a trovare personale qualificato interessa tutto il comparto, anche a Cremona.

Per questo Cr.Forma – centro di formazione professionale della Provincia di Cremona - in collaborazione con Confcommercio Cremona - ha lanciato un nuovo progetto di orientamento professionale destinato ai giovani tra i 16 e i 29 anni.

Verranno organizzati due corsi di formazione gratuiti: uno per operatori di strutture ricettive, l’altro relativo a figure professionali che operano nei pubblici esercizi. A fronte dei bisogni rappresentati negli incontri con le imprese del settore è emersa l’esigenza di lavorare su più fronti. Alla tradizionale ricerca di lavoro che favorisca l’incontro tra domanda e offerta risulta oggi indispensabile avvicinare nuovi giovani alla professione sia attraverso la frequenza di percorsi scolastici dedicati (corsi triennali di operatore della ristorazione con i due indirizzi di sala bar e cucina) sia attraverso progetti di orientamento al lavoro, quale quello in avvio, che nelle intenzioni si propone di offrire, a conclusione della formazione teorica, un completamento della prima formazione acquisita, attraverso l’attivazione di brevi tirocini extracurriculari nelle strutture associate a Confcommercio con un indennizzo minimo di cinquecento euro mensili. Il progetto è finanziato attraverso lo strumento Garanzia Giovani di Regione Lombardia.

«L’esperienza che in questi anni i nostri Servizi al Lavoro hanno maturato – evidenzia Paola Brugnoli, direttrice di Cr.Forma — è quella di un iter che, quando virtuoso, porta l’imprenditore e il tirocinante a conoscersi e successivamente a scegliersi con reciproca soddisfazione. Il passaggio da tirocinio ad apprendistato è molto frequente. L’importante è non demonizzare gli strumenti ma utilizzarli correttamente perché ogni strumento è in grado di dare risposte a bisogni diversi che accompagnano la crescita professionale dei nostri giovani e il consolidamento delle attività imprenditoriali».

Chi volesse partecipare deve scrivere a garanziagiovanicremona@crforma.it o chiamare i numeri 0372/403452 o 0372/403462.
Per il settore alberghiero la formazione interessa le figure di coordinatore del servizio ai pieni e receptionist, per i pubblici esercizi si formano i profili di aiuto cuoco, barista e cameriere di sala.

«Questi settori – spiega Stefano Anceschi, direttore di Confcommercio Cremona – sono stati i più colpiti dalla pandemia, proprio per la durata del lockdown. Questo ha portato ad una diaspora del capitale umano. E tante professionalità sono andate perdute. L’incertezza degli ultimi mesi ha aggravato la situazione. Ma oggi, con un orizzonte che sembra finalmente rasserenarsi, la mancanza di personale qualificato rischia di essere un freno alla ripartenza. Abbiamo aderito con convinzione a questa iniziativa di CrForma. È un progetto solido, utile ai ragazzi e anche alle imprese».

Una analisi del mercato del lavoro, condotta a livello nazionale, conferma che ci sono figure difficili da reperire. Tra i più ricercati cuochi e camerieri, introvabili quanto gli ingegneri elettronici o i tecnici della green economy e della sostenibilità ambientale. Per Unioncamere mismatch (cioè la differenza tra domanda e offerta), in Italia, nel 2021, ha raggiunto un tasso del 32,2%, quasi sei punti in più rispetto al 2019.

«Le nostre statistiche dicono che ci sono moltissime imprese pronte ad assumere, ma spesso non trovano i profili adeguati. Quello di Cr.Forma è un progetto importante, un primo passo fondamentale per una professionalizzazione che poi continua in azienda. Con ottime prospettive — rimarca Anceschi —. La nostra esperienza dimostra che il 70% dei contratti viene poi stabilizzato. Spesso la formazione iniziale serve per capire se il lavoro soddisfa le aspettative dei giovani. Non si sceglie o non si accetta un lavoro al buio. In questi casi, poi, si tratta di occupazioni che richiedono sacrificio ma che possono dare grandi soddisfazioni. Ciascuno dei nostri imprenditori lo può testimoniare. Crediamo che il tirocinio in azienda possa insegnare anche l’amore per queste professioni».

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