Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

RIVOLTA D'ADDA

Lei licenzia il barista e lui la picchia: timpano leso

Finisce male il sodalizio lavorativo e sentimentale tra la titolare di un locale del centro e il giovane tirocinante

Gianluca Maestri

Email:

redazione@laprovinciacr.it

23 Aprile 2022 - 05:20

Lei licenzia il barista e lui la picchia: timpano leso

RIVOLTA D'ADDA - Un timpano lesionato, fortunatamente in maniera non permanente, per lei a causa di uno schiaffo ricevuto da lui. È finito così, nel peggiore dei modi, il rapporto prima di amicizia e poi sentimentale e di lavoro fra una barista, titolare di un locale del centro storico di Rivolta, e un giovane tirocinante. Una storia iniziata un paio d’anni fa con la frequentazione del noto locale da parte del ragazzo come cliente. In cerca di lavoro, chiede e ottiene di lavorare in quel bar che tanto piace ai rivoltani. Si dimostra bravo e sa farsi apprezzare anche per la simpatia mostrata verso i clienti. Ben presto però le cose cambiano. A causa della sparizione di soldi dalla cassa emergono i primi problemi, che, però, sembrano poter rientrare. Il legame sentimentale non si interrompe e il rapporto di lavoro si trasforma in un tirocinio vero e proprio.


Tutto risolto? Macché, perché il giovane torna a manifestare problemi, pare dovuti anche all’alcol, ma chiede ed ottiene di non essere lasciato senza lavoro. Anziché migliorare, però, la situazione degenera, nonostante il giovane cerchi di rassicurare la sua titolare. Due settimane fa, la barista, che non ne può di promesse a vuoto, cerca di cacciarlo via definitivamente. Lui la prende male. «Quando ho provato a mandarlo via — racconta la titolare del bar — lui ha preso a calci arredi e strutture del bar. Sono uscita, ho dato a mia volta un calcio alla sua bicicletta e mi sono vista lanciata contro una scopa. Al rientro nel locale mi ha spinto addosso la porta, ma io ho reagito e sono riuscita a chiuderlo fuori dopodiché ho gettato la sua roba dalla finestra. Lui, però, l’ha scardinata e mi è caduta addosso».

Il giorno dopo il ragazzo si presenta al lavoro al locale come se niente fosse, ma ormai i rapporti fra i due sono definitivamente compromessi. Ecco quindi l’ennesima lite. Nemmeno la chiamata alla madre del giovane, arrivata sul posto poco dopo, basta a risolvere le cose. «Sembrava fosse mia la colpa per averlo esasperato – prosegue la barista —. Alla fine ho preso i soldi della settimana di lavoro e glieli ho dati, invitandolo ad andarsene, ma lui me li ha lanciati contro e mi ha colpito con uno schiaffo». Inevitabile a quel punto la chiamata ai carabinieri. Solo allora il giovane se ne va. Per la barista si rende necessario l’intervento degli operatori del Pronto soccorso dell’ospedale di Treviglio, dove le viene diagnosticata la lesione temporanea del timpano. Per il momento la donna non ha ancora sporto denuncia.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400