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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in Lombardia cala il tasso di positività

I nuovi positivi sono stati 9.678, in provincia di Cremona 289 e nessuna vittima

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

21 Aprile 2022 - 19:07

Covid,

CREMONA - Sono 9.678 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Lombardia - 289 in provincia di Cremona -, a fronte di 69.409 tamponi effettuati, con un tasso di positività del 13,8, in leggero calo rispetto a ieri quando era del 14,2% . I ricoverati in terapia intensiva sono 39 (+1) mentre quelli nei reparti ordinari sono 1.196 (+27). Trenta le vittime - nessuna nel nostro territorio - per un totale dall’inizio della pandemia di 39.712.

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ANTIVIRALI NELLE FARMACIE.

Via libera da domani, anche nelle circa 19.000 farmacie presenti sul territorio, alla distribuzione, dietro presentazione della ricetta del medico di famiglia, dell’antivirale in pillola contro il Covid19. La novità, introdotta dalla determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco pubblicata in Gazzetta ufficiale, permetterà di rendere queste terapie più accessibili, come sottolinea Federfarma, e darà ai farmacisti un «ruolo decisivo per favorire la gestione 'ordinaria' della pandemia sul territorio», precisa la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi).

Il farmaco, spiega la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), «associa due farmaci antivirali: nirmatrelvir, che inibisce la replicazione della proteina Sars-CoV-2, e ritonavir, già utilizzato per trattare l’Hiv e oggi impiegato per aumentare i livelli di farmaci antivirali».

Paxlovid, questo il nome del farmaco, «è indicato per il trattamento del Covid-19 in persone dai 18 anni in su che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad elevato rischio di progressione a Covid-19 grave e va assunto a distanza di non oltre 5 giorni dall’inizio dei sintomi». Era prescrivibile, finora in Italia, per il trattamento del Covid-19 lieve-moderato nei soggetti a rischio e non ospedalizzati solo da parte dei centri Covid, che inseriscono i pazienti trattati in un registro di monitoraggio.

SPERANZA: MONITORAGGIO E' UN'IMPORTANTE ATTIVITA'.

Il decreto 24 marzo «ha riconfermato l'importante attività e compito di monitoraggio che, secondo il nostro impianto istituzionale, vede come elemento fulcro di coordinamento l’Istituto superiore di Sanità, che ha svolto un lavoro straordinario in questi mesi così difficili al servizio del nostro Paese». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Question Time al Senato, rispondendo all’interrogazione della senatrice di Italia viva e presidente della commissione Sanità, Annamaria Parente, sulla necessità di dati disaggregati su varianti e decessi. Il monitoraggio per l’andamento del Covid-19 in Italia, ha riferito Speranza «avviene con diversi strumenti quello quotidiano, su dati aggregati e su dati essenziali e quello settimanale, anche questo gestito dall’Iss, molto più complesso, dove ci sono anche molti numeri legati alle vaccinazioni».

Mentre sul tema più specifico dei decessi e della mortalità, Speranza ha voluto «richiamare l’importante lavoro, frutto di una collaborazione tra l’Istituto superiore di sanità e l’Istat, di cui l’ultimo rapporto pubblicato risale al 2 di marzo, ed è il settimo dall’inizio della pandemia. Dentro quel rapporto ci sono tutti i dati». «Assicuro però da parte mia - ha concluso il ministro della Salute - che continueremo dentro questo contesto il nostro lavoro di monitoraggio e che daremo massima attenzione anche alle proposte».

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