Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA

Il prete social: Dio, preghiera e discoteca

Con i suoi quattro profili e 10 mila amici, don Lorenzo Roncali è punto di riferimento per i giovani

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

21 Aprile 2022 - 05:25

Il prete social: Dio, preghiera e discoteca

CREMA - Per i ragazzi è don Lorenz, per tutti è il sacerdote dei giovani, il prete social: ha quattro profili, con oltre 10 mila amici. Ieri, ha celebrato i 25 anni di sacerdozio, trascorsi ascoltando e aiutando le nuove generazioni, il resto dei fedeli e chi soffre. Il suo motto è «Con gioia».

Classe 1971, 51 anni da compiere a novembre, don Lorenzo Roncali ha tagliato il traguardo ricevendo un augurio speciale. A Roma, sull’altare della basilica di San Pietro, il tempio della cristianità, il vescovo Daniele Gianotti ha ricordato l’anniversario, in occasione della partecipazione dei fedeli cremaschi alla messa con l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, che si è svolta martedì.

Dal 2015 don Lorenzo guida le parrocchie di San Bernardino e Vergonzana, a cui si è aggiunta a ottobre 2021, quella di Castelnuovo, nell’ambito della nuova unità pastorale decisa dal vescovo.

«Cerco di restare in contatto anche con chi non crede o ha un’altra religione, non frequenta oratorio e chiesa. Lo dico sempre, un sacerdote oggi deve essere una persona di comunione o, per usare un termine più laico, di mediazione».

prete

Fin dall’ordinazione, don Roncali ha iniziato anche a insegnare religione nelle scuole, entrando così in contatto con centinaia di bambini e ragazzi. Attualmente è prof al liceo artistico Munari.

«Sin dall’inizio ho considerato importante rivolgermi anche ai giovani che non frequentano le strutture parrocchiali. In questa parte della mia missione sacerdotale mi hanno aiutato le esperienze diocesane, come le giornate mondiali gioventù, i pellegrinaggi, e gli incontri di spiritualità. Al San Luigi ho vissuto un’esperienza ancora diversa. Un centro giovanile che mi ha consentito un ulteriore contatto con i ragazzi non necessariamente legati ad una parrocchia».

Poi l’avvento dei social network, sfruttati da don Lorenzo come occasione per avvicinarsi agli adolescenti. Il sacerdote gestisce i suoi profili grazie a un’agenda super organizzata. Manda a tutti gli «amici» gli auguri di compleanno e buon onomastico, oltre a quelli per le principali ricorrenze religiose. 

FACEBOOK INSTAGRAM WHATSAPP.

«Dai tempi del San Luigi è nata anche l’esperienza di invitare le classi a casa mia pranzo, indipendentemente dal fatto che siano miei studenti – prosegue –: a volte basta un semplice messaggio via cellulare. L’importante è far capire ai ragazzi che, se vogliono, possono contare su di te. Evidente che le persone vadano incontrate faccia a faccia, ma coi social si possono raggiungere migliaia di giovani. Al San Luigi ci eravamo anche inventati la discoteca in oratorio, fondamentale per far sentire i ragazzi parte di un gruppo».

Per don Lorenzo i social sono la nuova frontiera dell’evangelizzazione: «Comunico uno stile cristiano: mi aiutano a stare in mezzo alla gente. Sono stati fondamentali durante la pandemia, quando a San Bernardino e Vergonzana si sono vissuti enormi lutti. Ho potuto aiutare le famiglie a portare avanti le proprie fatiche».

Don Lorenzo conclude guardando al futuro: «Innanzitutto, ringrazio il buon Dio e le persone che mi sono accanto per aver raggiunto con me i 25 anni di sacerdozio. Mi concentro sulla nuova unità pastorale, che richiede una forte sinergia per seguire le indicazioni che il vescovo Daniele ha offerto a tutta la diocesi».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400