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LA TRAGEDIA IN STRADA

Schianto fatale in moto, la vittima è Alexandra Alexei

La 25enne ha perso il controllo della due ruote sulla ex statale Paullese, poco dopo il cavalcavia di Vaiano Cremasco

Piero Zanoni

Email:

pzanoni@laprovinciacr.it

16 Aprile 2022 - 17:47

Schianto fatale in moto, la vittima è Alexandra Alexei

La 25enne Alexandra Alexei, vittima dell'incidente

VAIANO CREMASCO - Un giorno di svago, un Sabato Santo da passare in compagnia di una amica, è sfociato in una tragedia. Alexandra Alexei, impiegata di 25 anni, famiglia a Castelleone ma residente a Montodine, ha perso la vita stamattina poco dopo le undici, mentre percorreva la ex statale Paullese in sella alla sua Yamaha R3. L’incidente è avvenuto poco dopo il cavalcavia di Vaiano Cremasco, all’altezza della sede del Cardificio Italiano.


Inutili i soccorsi: quando gli operatori della Croce Verde di Crema sono giunti in ambulanza per la giovane non c’era più niente da fare. Le è stato fatale l’impatto tra la moto sportiva e il guard-rail. La dinamica è tuttora al vaglio dei carabinieri di Bagnolo Cremasco, ma secondo le prime ricostruzioni la 25enne stava viaggiando in direzione Milano, accompagnata da un’amica di Crema, a sua volta in moto (una Honda stradale). La due ruote è scesa dal cavalcavia. Nel tratto immediatamente successivo l’asfalto presenta una serie di irregolarità all’altezza della zona centrale fra le due corsie di marcia. Sconnessioni facilmente percepibili e tutto sommato controllabili per chi viaggia in automobile, ma oltremodo pericolose per chi è in moto, in quanto possono causare dei brutti sobbalzi, indipendentemente dalla velocità con cui transita il veicolo (nel tratto in questione il limite è di 110 chilometri all’ora, ndr).


Sta di fatto che proprio in prossimità di questi avvallamenti si nota la fresca strisciata di un pneumatico. È il segno di una sgommata che piega decisamente verso destra. Il guard-rail accanto riporta significative abrasioni di un impatto, mentre per terra, per molti metri, pezzi di moto e uno specchietto fanno intuire come possa essere andata. La moto ha probabilmente sbandato, finendo contro le protezioni d’acciaio a lato della carreggiata. Il corpo senza vita di Alexandra è poco più avanti, coperto pietosamente da un lenzuolo bianco. La sua Yamaha è invece finita qualche decina di metri più avanti, sulla corsia di sorpasso.


Lì vicino, parcheggiata, c’è la Honda della sua amica. È stata lei la prima a intervenire e a dare l’allarme. Immediato l’intervento della macchina dei soccorsi: oltre al 118, infatti, sul posto sono giunti un equipaggio dei vigili del fuoco di Crema e, in forze, i carabinieri. I militari si sono divisi i compiti: un gruppo ha bloccato il traffico in arrivo da Crema, deviandolo in uscita allo svincolo subito dopo il cavalcavia di Vaiano (e nel contempo bloccando l’accesso alla Paullese dal paese), mentre gli altri hanno proceduto con i rilievi e sentito la testimone, sotto shock e in lacrime per la tragedia a cui ha dovuto assistere, ma allo stesso tempo rincuorata e assistita dal personale del 118. In attesa del magistrato e del successivo via libera per il trasferimento della salma all’obitorio dell’ospedale Maggiore di Crema (dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’eventuale esame autoptico), i carabinieri hanno completato le rilevazioni e hanno proceduto a rintracciare i familiari della sfortunata giovane motociclista. Dopo la rimozione della Yamaha, le forze dell’ordine hanno potuto riaprire il tratto di Paullese al traffico veicolare.

FOTO: GIULIO GIORDANO

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