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BIKE SHARING SOTTO ATTACCO

Vandali e ladri scatenati: decimate le bici «pubbliche

Le biciclette a pedalata assistita disponibili a Crema sono ridotte a un terzo: in un anno e mezzo sono passate da 36 a 13. Si corre ai ripari: in arrivo almeno altre 7 due ruote

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

14 Aprile 2022 - 05:10

Vandali e ladri scatenati: decimate le bici «pubbliche

Le e-bike

CREMA - Il bike sharing è in balia dei vandali. Le biciclette a pedalata assistita disponibili in città sono ridotte a un terzo. In un anno e mezzo sono passate dalle 36 annunciate in occasione dell’inaugurazione, risalente al 22 settembre 2020 (con attivazione del servizio il primo ottobre dello stesso anno), alle 13 attuali.

bonaldi

Il sindaco Stefania Bonaldi

Danneggiamenti, addirittura furti, e poi guasti che richiedono la sostituzione di parti difficili da reperire, per colpa della penuria di forniture dovute alla pandemia. Queste le ragioni che hanno portato al pesante ammanco.

La società che ha in gestione il servizio, in convenzione con il Comune, è la Ecospazio, divisione della Logiss di Rovereto (Trento). Nei prossimi giorni, verrà parzialmente coperto il vuoto.

Al momento, la società non ha fornito cifre ufficiali, ma dovrebbero essere garantite almeno sette nuove biciclette, che porterebbero il totale di quelle funzionanti e disponibili per il noleggio, a quota 20. Uno dei problemi a cui vanno incontro i tecnici che si occupano delle manutenzioni è quello legato alle riparazioni: diversi pezzi di ricambio devono essere spediti dalla Cina, dunque i tempi dilatati di questo difficile periodo – situazione comune a tutti i comparti dell’economia mondiale – non agevolano il manutentore locale che si occupa dei lavori per conto di Ecospazio.

Dal Comune l’assessore alla Mobilità Fabio Bergamaschi conferma le difficoltà nel tenere in ordine il parco mezzi. «Questi interventi per aggiungere nuove biciclette devono essere eseguiti periodicamente. Il fenomeno del vandalismo e dei furti delle due ruote del bike sharing è, purtroppo, molto diffuso».

Il servizio funziona, gli utenti non mancano e in Comune si dicono soddisfatti. «I numeri danno ragione al progetto – prosegue Bergamaschi –. L’andamento è molto soddisfacente, ma l’inciviltà mette in crisi anche le migliori iniziative». Mediamente, ogni giorno le e-bike ancora disponibili fanno tutte un giro. A piena carica hanno un’autonomia di circa 70 chilometri, dunque il raggio d’azione, in città e non solo, è ampio. Vengono sfruttate anche a fini turistici. Con la bella stagione questo impiego dovrebbe aumentare.

«Questo progetto è promosso nell’ambito di una strategia di mobilità finalizzata alla creazione di una rete integrata di trasporto pubblico, in grado di offrire ai cittadini un ventaglio di alternative per lo spostamento urbano – si legge sul portale di Ecospazio, dedicato al bike sharing cittadino –: pensato per i tragitti brevi, il servizio oggi rappresenta la forma di spostamento urbano più conveniente, sia in termini di tempo sia in termini economici».

Nell’ultimo anno e mezzo ci sono stati periodi di scarso utilizzo, coincisi ad esempio con la seconda e terza ondata del Covid che hanno limitato non poco l’afflusso di visitatori in città. In passato c’è stato anche chi ha utilizzato una due ruote pagando la quota massima, pari a otto euro e tenendosi così la bici sino a sera. Certo conviene di più l’abbonamento: il mensile costa 15 euro, l’annuale 30.

Le e-bike si possono noleggiare tramite App sullo smartphone, oppure con una tessera personale rilasciata dalla società. Da ricordare che i primi 30 minuti sono gratis, poi si versa un euro l’ora. La convenzione tra Ecospazio e Comune scadrà nel 2025.

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