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Aria: «Da noi i tumori sono più diffusi»

La minoranza: «Ora centralina per le polveri anche a Pizzighettone». Via libera al monitoraggio con un apparecchio mobile, ma l’opposizione chiede di più per la prevenzione. Il sindaco Moggi: «Così si fa terrorismo»

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

12 Aprile 2022 - 05:15

Aria:  «Più tumori che a Cremona»

Pizzighettone vista dall'alto

PIZZIGHETTONE - Prima un sopralluogo nelle aree più critiche del paese, quindi l’avvio di una campagna di monitoraggio sulla qualità dell’aria richiesta dal Comune. È ai blocchi di partenza uno studio ambientale dell’Arpa della durata di otto settimane. Ma secondo la minoranza, servirebbe molto di più, «perché a Pizzighettone l’incidenza dei tumori è più alta rispetto alla media provinciale».

In base agli ultimi dati a disposizione, le diagnosi di cancro sarebbero infatti 671,7 ogni 100 mila abitanti, contro la media provinciale di 643,1. «Dobbiamo capirne le cause», è la richiesta degli esponenti di Insieme si cambia Pizzighettone. Che in consiglio comunale, nei giorni scorsi, hanno illustrato i dati di Ats e presentato una mozione. A parlare in aula è stato il consigliere Marcello Melicchio, già a conoscenza della richiesta avanzata dall’amministrazione comunale ad Arpa lo scorso novembre. E ha inteso sottolineare che non basta: «Cremona è la seconda città in Europa per inquinamento da polveri sottili ed è prima in Italia per decessi causati proprio dal particolato fine — è stata la premessa della mozione, bocciata dalla maggioranza — sul nostro territorio gravano diversi siti produttivi e industriali che contribuiscono a rendere l’aria non certo salubre: gli ultimi dati riguardanti Pizzighettone e resi noti da Arpa, però, risalgono solo al 2014. E la centralina fissa, un tempo posizionata nei giardini di Cefalonia, è stata dismessa qualche anno prima, perché le apparecchiature erano ormai obsolete».

La minoranza vorrebbe di nuovo un monitoraggio stabile, annuale, ma anche controlli specifici nelle aziende del territorio: «Dal 2019 ad oggi quali verifiche sono state compiute circa le emissioni?», ha incalzato Melicchio in consiglio, dopo aver minacciato di abbandonare l’aula in caso di risposte poco pertinenti. «Ad esempio sul problema odori, tolto quanto fatto anni fa quando ero assessore all’Ambiente, non ci sono più stati interventi».

A portare i dati epidemiologici di Ats a sostegno della mozione, è stato il capogruppo Giancarlo Bissolotti: «In base ai dati 2016 l’incidenza dei tumori in provincia è di 643,1 casi ogni 100 mila abitanti, mentre a Pizzighettone 671,7. Per i tumori alla mammella è 189,5 contro quella provinciale di 177,2 e per quelli alla prostata a Pizzighettone l’incidenza è 151,4 mentre a livello provinciale è 116,4. Se parliamo di mortalità (ultimi dati aggiornati al 2018 Ndr) per il cancro alla mammella il tasso a Pizzighettone è 87,9 ogni 100 mila, mentre quello cremonese è 36,8. Infine, i bambini nati sottopeso non prematuri sono 68,4 ogni mille in provincia, ma il tasso sale a 78,5 a Pizzighettone».

Per il sindaco Luca Moggi si tratta di dati fuorvianti: «Si fa terrorismo, perché l’incidenza va riportata per area e non per paese. Ai vertici delle classifiche negative sulla qualità dell’aria c’è la provincia di Cremona, non Pizzighettone. La mozione è inoltre superata, perché è già stato avviato un confronto con Arpa».

Per Bissolotti e Melicchio, invece, «i dati di Ats non sono terrorismo, ma preoccupante realtà».

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