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CREMONA: LA CITTA' CHE CAMBIA

Automobilisti, la nuova casa dell'Aci sarà in via Massarotti

Approvata la 'Via' del vecchio progetto che è stato aggiornato: lavori entro l’anno. La sede di via XX Settembre di proprietà dell’Aci Italia sarà ristrutturata e affittata

La Provincia Redazione

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08 Aprile 2022 - 05:30

Automobilisti, la nuova casa dell'Aci sarà in via Massarotti

CREMONA - L’idea non è nuovissima, risale addirittura a dieci anni fa. Ma prima la limitata disponibilità di risorse e poi le complicazioni della pandemia l’hanno confinata a lungo nel cassetto dei sogni. Ora invece la costruzione di una nuova sede per l’Automobile Club Cremona torna prepotentemente di attualità e ci sono tutte le premesse perché “entro un anno” il sogno diventi realtà. “Lunedì mi è stata comunicata l’approvazione della Via, la Valutazione di impatto ambientale del progetto aggiornato: ora l’iter delle autorizzazioni può finalmente partire”, annuncia con soddisfazione l’architetto Leonardo Adessi, dal 1992 presidente del Club che in provincia conta ben 5.500 soci.

Il presidente Leonardo Adessi davanti al progetto della nuova sede dell'Aci in via Massarotti

DAL 1926 A FIANCO DEGLI AUTOMOBILISTI

L’Ac Cremona è nato il 3 maggio 1926 e dagli anni Sessanta la presidenza, gli uffici amministrativi e lo sportello soci si trovano in via XX Settembre, nei locali un tempo occupati dalla Banca d’Italia. Nello stesso palazzo ha sede anche il Pra (Pubblico Registro Automobilistico), ente che si occupa di una materia molto simile - la proprietà dei veicoli – ma è totalmente autonomo rispetto all’Aci. La posizione è di grande prestigio – in pieno centro, a due passi dal Duomo - ma il palazzo di via XX Settembre sconta il peso degli anni, soprattutto a livello di impianti, dispersione termica e costi di manutenzione; il primo piano, addirittura, è al rustico, privo di porte, finestre e pavimenti: è sano dal punto di vista strutturale, ma di fatto inutilizzabile da quando l’Automobil Club d’Italia (che ne è proprietario) ha interrotto i lavori di ristrutturazione iniziati nel Duemila e ben presto interrotti perché troppo onerosi. Simbolicamente, anche l’insegna sul portone ha perso da tempo una lettera (la prima M di Automobil…) e contribuisce a trasmettere un segnale di decadenza.

L'attuale sede dell'Aci Cremona in via XX Settembre

Come uscire dall’impasse? A svelare il piano è il presidente Adessi: l’immobile sarà liberato, trasferendo altrove gli uffici dell’Aci; poi ne sarà completata la ristrutturazione e a quel punto – per rientrare della spese - il “nuovo” palazzo sarà affittato a un canone adeguato. L’Ac Cremona nel frattempo avrà trovato una nuova collocazione nell’immobile di sua proprietà che sorge in via Massarotti, alle spalle della storica stazione di servizio gestita da Keropetrol, ed è attualmente inutilizzato. La struttura si sviluppa orizzontalmente (un solo piano, salvo la porzione più a sud, che si sviluppa su due livelli) ma nei suoi 1.300 metri quadrati di superficie potrà ospitare al meglio tutti gli uffici del Club e di Sara Assicurazioni, un’autoscuola (gestita direttamente o in convenzione), una piccola sala convegni e gli uffici logistici della stazione di servizio ed eventualmente anche la nuova sede del Pra.

Un'altra immagine della nuova sede dell'Aci in via Massarotti

Facilmente raggiungibile dai soci, la sede Aci di via Massarotti disporrà di alcuni posti auto a rotazione sul fronte strada e potrà sfruttare l’adiacente, omonimo, parcheggio multipiano, a sua volta bisognoso di rilancio. Non solo. Grazie al posizionamento di pannelli fotovoltaici sul tetto (frazionabili, in osservanza alle più recenti norme in materia) la nuova sede dell’Automobil Club Cremona sarà autosufficiente dal punto di vista energetico, con evidente risparmio di costi.

La veduta dall'alto della palazzina che ospiterà la nuova sede dell'Aci

“Fortunatamente l’Ac Cremona ha i conti in ordine ed è proprietario di quell’immobile”, osserva Adessi, che il prossimo 29 aprile sottoporrà all’approvazione dei soci un bilancio in positivo, anche se - precisa - “dobbiamo valutare con attenzione ogni singola spesa, perché le risorse sono limitate”, dato che il Club non gode di alcun finanziamento statale, ma deve sostenersi in totale autonomia. Di fatto le uniche entrate su cui può contare provengono dal tesseramento (80 euro a socio, da dividere in parti uguali con Aci Italia), dai diritti di riscossione sul bollo auto (2 euro a pratica, per un totale di 30 mila euro all’anno) e dall’assistenza automobilistica (dai passaggi di proprietà ai 3 mila rinnovi di patente gestiti ogni anno grazie alla quotidiana disponibilità di un medico in sede). In più, c’è il gettito della stazione di servizio di via Massarotti (pompe, serbatoio e licenza di proprietà): l’erogazione potenziale è di 750 mila litri di carburante l’anno, ma da qualche tempo i litri venduti non superano il mezzo milione e, di conseguenza, il margine di guadagno annuo non raggiunge neppure i 50 mila euro. Sul fronte dei costi, oltre all’affitto della sede da riconoscere ad Aci Italia, al costo delle bollette e alle spese di gestione, ci sono gli stipendi di 8 dipendenti, mentre il direttore Jacopo D’Ambrosio, nominato ad interim, grava sul Pra di Varese, di cui è dirigente.

Fino al 2017 un capitolo importante dell’attività del club era rappresentato dalle gare motoristiche (l’Aci è, di fatto, la Federazione dell’automobilismo sportivo): al top l’organizzazione di 20 edizioni del Circuito di Cremona per auto storiche e moderne e di 17 edizioni della Coppa Feraboli su terra. Il sogno di Adessi è di rilanciare soprattutto il Rally: “Sono presidente da trent’anni – ricorda -: prima di passare la mano mi piacerebbe ospitare le verifiche tecniche e sportive della gara nella nuova sede del club, in via Massarotti. Sarebbe davvero il modo migliore per chiudere il cerchio”.

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