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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in provincia di Cremona 365 positivi e 2 vittime

In Lombardia meno ricoverati nelle terapie intensive: sono 11.666 i nuovi contagi nella regione

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

05 Aprile 2022 - 18:38

Covid, in provincia di Cremona 365 positivi e 2 vittime

CREMONA - A fronte di 93.356 tamponi effettuati sono 11.666 (12,4% il tasso di positività, in crescita rispetto a ieri che ha fatto segnare il 10,3%) i nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore in Lombardia, in provincia di Cremona 365.

Scendono i ricoverati in terapia intensiva (39,-6) mentre salgono i pazienti negli altri reparti per la cura del Covid (1.159, +52). I decessi sono 18,  2 in provincia di Cremona, per un totale complessivo dall’inizio della pandemia di 39.347.

Dati

SILERI: CAUTELA IN AUTUNNO.

«Con la fine dello stato di emergenza è importante non abbassare la guardia, continuare a mantenere i comportamenti che siamo abituati a rispettare, ed evitare situazioni potenziali di contagio. I casi diminuiranno con l'estate, anche se in autunno è possibile aspettarsi una recrudescenza». Lo afferma il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, a margine della visita all’Università Pontificia Salesiana in occasione della Giornata di donazione del sangue «Una goccia che salva la vita», organizzata dall’ateneo in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

Sileri ha incontrato la comunità accademica, volontari della Croce Rossa Italiana e donatori, sottolineando l’importanza di gesti concreti di solidarietà, come appunto la donazione del sangue, in un contesto - come quello universitario - deputato alla formazione e alla crescita personale delle nuove generazioni. Rispetto alla situazione epidemiologica, il sottosegretario ha sottolineato come lo strumento «più efficace per evitare di contrarre la malattia in forma grave rimane il vaccino». Sulla cosiddetta quarta dose Sileri ha aggiunto che "la scienza ci indicherà a quali fasce della popolazione somministrare un ulteriore richiamo, quando avremo forse un vaccino più aggiornato che andrà ripetuto ogni anno come il vaccino antinfluenzale». Al termine della sua visita al campus, Sileri ha sottolineato quanto sia importante, e la pandemia lo ha ricordato, investire nella ricerca e nella formazione: «Non credere nella formazione significa rallentare il progresso nel nostro Paese», è il messaggio del sottosegretario.

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