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CORONAVIRUS: IL QUADRO

Covid, in provincia 246 nuovi casi di positività e un morto

In Lombardia diminuiscono i ricoverati nei reparti (-9). A fronte di 69.352 tamponi effettuati, sono 8.677 i nuovi positivi (12,5%). Sono 21 i decessi

Daniele Duchi

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

25 Marzo 2022 - 18:59

Covid, in provincia

CREMONA - Sono 246 (contro i 308 di ieri) i nuovi casi di positività e un morto: sono i dati riscontrati nelle ultime 24 ore in provincia di Cremona.

Con 69.352 tamponi effettuati è di 8.677 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 12,5% (ieri era al 11,8%). Il numero dei ricoverati è in aumento nelle terapie intensive (+2, 43) e in calo nei reparti (-9, 956). Sono 21 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 39.162.

I dati di oggi

  • i tamponi effettuati: 69.352, totale complessivo: 34.555.959
  • i nuovi casi positivi: 8.677
  • in terapia intensiva: 43 (+2)
  • i ricoverati non in terapia intensiva: 956 (-9)
  • i decessi, totale complessivo: 39.162 (+21)
     

I nuovi casi per provincia

  • Milano: 2.940 di cui 1.338 a Milano città;
  • Bergamo: 510;
  • Brescia: 1.086;
  • Como: 535;
  • Cremona: 246;
  • Lecco: 271;
  • Lodi: 135;
  • Mantova: 409;
  • Monza e Brianza: 820;
  • Pavia: 431;
  • Sondrio: 121;
  • Varese: 848.

RICCIARDI: NON E' QUINTA ONDATA

«Questa non è una quinta ondata, è sostanzialmente un rimbalzo della quarta, evitare una quinta ondata forte e catastrofica sta a noi». Lo ha detto Walter Ricciardi, docente di Igiene pubblica all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute a «Che giorno è» su Rai Radio1. «Se non abbassiamo troppo la guardia - ha aggiunto - potremmo avere una buona primavera e un’ottima estate, se invece il messaggio è liberi tutti potremmo avere un’ondata forte tra giugno e luglio, addirittura nel pieno dell’estate, e poi dobbiamo prepararci all’autunno e all’inverno, speriamo di arrivare in quella fase più preparati soprattutto per quanto riguarda la scuola, con l’installazione della ventilazione meccanica, e i trasporti che sono due punti che da due anni diciamo che bisogna rafforzare». Ricciardi ha poi invitato i circa 7 milioni di italiani che hanno soltanto due dosi di vaccino di fare la terza, «che assicura la vera protezione anche nei confronti di Omicron 2 per quanto riguarda la malattia grave e l’ospedalizzazione».

Quanto alla quarta dose, il consulente del ministro della Salute ha spiegato che ci si arriverà per gli over 70. «Guardo ai dati di Israele e della Gran Bretagna - ha sottolineato -. Israele addirittura l’ha offerta a tutta la popolazione, questo mi sembra un po' troppo, però la protezione che stanno garantendo agli anziani è molto forte come stanno facendo gli inglesi, secondo me per questa fascia di popolazione prima si inizia e meglio è». Tornando sull'allentamento delle misure, Ricciardi ha ricordato che «noi in Italia abbiamo cercato di allentare le protezioni con gradualità, alcuni paesi lo hanno fatto in maniera brutale e stanno tornando indietro, il primo la Gran Bretagna, ieri ha avuto il record di ospedalizzazioni da gennaio, più di 2mila persone sono entrate in ospedale. Questo significa che quando non si prende in considerazione la realtà con cui ci si confronta, cioè la contagiosità di questo virus e si allentano le misure o si dà un messaggio sbagliato alla popolazione che appunto non si vaccina più, ci si trova di fronte a questo tipo di dinamica quindi la colpa è esclusivamente dei decisori».

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