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TRAFFICO FERROVIARIO

Treni, linea per Milano: ok ai fondi per il raddoppio

Approvata dalla Commissione parlamentare Trasporti la copertura economica. Garantiti gli investimenti. Pizzetti: «È un’accelerazione cruciale per l’opera»

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

04 Marzo 2022 - 05:15

Treni, linea per Milano: fondi al raddoppio

Pendolari in stazione in una foto d'archivio

CREMONA - Adesso non resta che attendere l’inizio dei lavori: via libera al finanziamento per la seconda fase del raddoppio ferroviario lungo la linea Codogno-Cremona-Mantova. La Commissione parlamentare Trasporti ha infatti approvato un importante atto di indirizzo che, fra le altre cose, mette al sicuro il secondo step dell’atteso intervento, garantendone la copertura economica: 100 milioni di euro erano già stati stanziati per l’eliminazione dei passaggi a livello e i restanti 700 milioni saranno reperiti attraverso contratti di servizio tra lo Stato ed Rfi.

«FINANZIAMENTI GARANTITI»

pizzetti
Il deputato Luciano Pizzetti


Ad annunciare e spiegare la svolta, è il deputato del Pd Luciano Pizzetti, che fa parte della IX Commissione e ha seguito da vicino la partita cremonese: «In questo documento ci sono sia un punto generico che riguarda il finanziamento di tutte le opere commissariate, sia un punto specifico che fa cenno alla tratta in questione. Per quanto riguarda il primo step, Mantova-Piadena, ci sono già i finanziamenti e sappiamo che il discorso dovrà essere chiuso entro il 2026 perché c’è una parte di fondi che rientra nel Pnrr e dunque esiste un vincolo specifico. Per quanto riguarda il secondo tratto, invece, la copertura già nota era quella pari a 100 milioni per il superamento dei passaggi a livello. Ora abbiamo la certezza che anche la parte restante sarà trovata attraverso i contratti di servizio».

IL 2023 ANNO CRUCIALE.


Nel frattempo Pizzetti spiega che sono in corso gli studi di fattibilità: se quello per il raddoppio fino a Cremona è completato, per il tratto fino a Codogno sarà ultimato entro aprile.

«L’anno 2023 sarà quello cruciale, sia perché saranno avviati i lavori del primo step fino a Piadena – conclude il deputato Dem – sia perché scatterà il completamento della progettazione del secondo step. Non ci saranno in questo caso i vincoli del Pnrr, anche perché non potevamo inserirlo non essendo pronto il progetto».

treno

Un treno sfreccia in mezzo alla campagna

Al di là del contenuto del documento strategico «con un chiaro e puntuale indirizzo sull’opera specifica», sottolinea Pizzetti, quanto approvato l’altro ieri rappresenta un’accelerazione cruciale. E parte del merito va alla commissaria per il raddoppio della linea, Chiara De Gregorio: «Il suo lavoro è stato molto efficiente e ha, appunto, accelerato le tempistiche – sottolinea Pizzetti –. Ringrazio anche il ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini e l’amministratore delegato di Rfi Vera Fiorani, con i quali negli ultimi giorni ci sono state importanti audizioni. Ora la palla passa ai ministeri per quanto riguarda la Valutazione d’impatto ambientale: ci auguriamo che la Via arrivino nei tempi previsti. Se così non sarà, comunque, interverremo nuovamente anche in questo senso».

Per quanto riguarda il primo tratto, la Via è attesa entro il 17 marzo per concludere così la Conferenza dei servizi. Ciò garantirebbe, appunto, la partenza dei lavori nel 2023 e la conclusione entro l’estate del 2026. Questa fase dell’intervento comporterà un investimento economico pari a 515 milioni di euro.

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