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IL CORDOGLIO

Addio a Fabiano Penotti, preside e politico

Aveva 83 anni, insegnante a Casalmaggiore e Viadana e dirigente all’Apc di Cremona

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

22 Febbraio 2022 - 20:50

Addio a Fabiano Penotti, preside e politico

Fabiano Penotti

CASALMAGGIORE - Addio al preside politico. Si è spento a 83 anni Fabiano Penotti, storico dirigente scolastico a Cremona e insegnante. Originario di Rivarolo Mantovano, aveva legato il suo nome a Casalmaggiore, città dove aveva vissuto, per quanto riguarda l’esperienza politica.

IL RICORDO DEL FIGLIO MARCO.

A ricordarne la carriera il figlio Marco. «Mio papà aveva iniziato come insegnante prima all’Itis di Casalmaggiore nel biennio, quando ancora era sezione staccata del Torriani di Cremona e al professionale di Viadana. Aveva sempre insegnato fisica. Io non l’ho conosciuto come professore, ma da quel che ho avuto modo di vedere è stato sempre un insegnante competente, rigido e preciso. Pretendeva molto dai suoi studenti, ma allo stesso tempo sapeva insegnare bene la sua materia».

Terminata la carriere da professore, aveva intrapreso quella da dirigente (allora si chiamava ancora preside) vincendo il concorso. Il primo anno lo aveva fatto a Mantova in supplenza e poi era andato a Cremona, per 25 anni, all’Ala Ponzone Cimino, dove nel 2009 aveva concluso la sua carriera per andare in pensione. Penotti era tornato alla dirigenza dell’Apc dopo un prepensionamento di due anni prima.

«Per qualche tempo era stato anche all’Istituto Santa Chiara di Casalmaggiore, ma aveva avuto anche altri ruoli all’interno della scuola come presidente di commissioni di esame svariate volte e selezionatore nei concorsi per dirigente scolastici. Nel giugno 1993 aveva ricevuto l’onorificenza di Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il 18 luglio 2007, in qualità di membro della direzione nazionale della Disal (Associazione Dirigenti scolastici), era intervenuto davanti alla Commissione VII Istruzione della Camera dei Deputati, in merito all’indagine che la stessa Disal aveva avviato sulla riforma scolastica delle scuole superiori.

«Siamo convinti che l’educazione – che di questi tempi è una vera e propria emergenza nazionale — debba essere il frutto di un’intelligente ed appassionata azione di adulti equilibrati e responsabili che sappiano guidare con autorità i giovani nell’incontro con la realtà, presa nella sua interezza, e con realismo senza semplificazioni arbitrarie o ideologiche. Siamo convinti che si debba realizzare un sistema educativo accessibile a tutti, denotato dalla qualità, che valorizzi il merito e che permetta una maggiore mobilità sociale». Parole che nonostante siano vecchie di 15 anni suonano quanto mai attuali.

Ma come detto il nome di Penotti è legato anche alla politica locale di Casalmaggiore. A metà anni ‘90 si era candidato sindaco e ancora prima era stato consigliere comunale. Storico membro della Democrazia Cristiana, con la quale appunto fu amministratore comunale, si legò in seguito al Ccd (Centro cristiano democratico, partito nato nel 1994 e scioltosi nel 2002) per poi passare a Forza Italia, dove ricoprì ruoli di responsabilità all’interno del circolo di Casalmaggiore. «Era attivo su vari fronti e fino a che la salute glielo ha concesso dava sempre la propria opinione su diversi argomenti di politica locale», ricorda ancora il figlio Marco.

L’83enne lascia la moglie Bice, i figli Marco e Chiara e il fratello Athos residente a Bozzolo. I funerali si terranno giovedì alle 15.30 nel Duomo di Casalmaggiore, con la salma che verrà sepolta nel cimitero di Rivarolo Mantovano.

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